BIP-361, proposta da Jameson Lopp e altri sviluppatori, prevede che dopo una finestra di transizione di cinque anni i bitcoin non migrati verso indirizzi quantum-resistant vengano congelati permanentemente, nel tentativo di proteggere l'ecosistema da potenziali attacchi di computer quantistici. La proposta stima che oltre 5,6 milioni di bitcoin — circa il 28% della supply circolante, inclusi presumibilmente quelli di Satoshi Nakamoto — abbiano chiavi pubbliche esposte on-chain e siano quindi vulnerabili. La community ha reagito con forte scetticismo, sollevando preoccupazioni etiche e pratiche, come il rischio che utenti impossibilitati a migrare in tempo perdano i propri fondi per sempre.