Fiabe Classiche e Moderne

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Fiabe Classiche e Moderne episodes

  • 05-Crisponcello e Filippo nell’isola di mare Cala di Luna. Una fiaba di Gaetano Marino
    [...] Trascorse qualche ora, quando provenne da lontano un canto. Una soave melodia che s’avvicinava lentamente verso i due amici. Finché, dal buio di una roccia grotta, apparve una fanciulla pesce. Era straordinariamente piccola, e bella. Ma non era una sirena. Il suo viso era dolce e bianco come l’avorio. Le branchie, come una collana alta e flessibile, simile a quelle che indossavano le fanciulle d’africa, avvolgevano il suo collo, lungo e fine, come quello di un cigno di mare. I capelli erano leggeri e non finivano più. Parevano trasparenti, quasi d’argento luminoso. [...] Continue reading
    17 min
  • Giacomo cristallo. Di Gianni Rodari
    Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l’aria e l’acqua.
    Era di carne e d’ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente. Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca. Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie. [...] Continue reading
    7 min
  • Il fantoccio. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte
    Chelledda era una bambina che le piaceva giocare con la farina per fare la pasta. Quando la mamma cuoceva il pane lei aiutava e dopo con la pasta rimasta faceva tante cose: piccole anfore,casseruole ,pulcini e cose di ogni genere. Un giorno che era sola in casa,aveva preso un po di farina aveva versato acqua, un goccio d'olio e un po di sale. […] Continue reading
    7 min
  • 04-Crisponcello e Filippo fuggono dallo stomaco del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
    [...] Nel frattempo che discendevano, appena furono quasi vici al grande stomaco, il buio cominciò a diradarsi. Una luce tenue proveniva proprio da lì, dal grande stomaco. Ma ad un tratto Crisponcello e Filippo si fermarono. C’era qualcosa, qualcosa di enorme, che stava di traverso sul sentiero. Qualcosa che teneva sulle spalle un guscio, almeno pareva un guscio. Sì, era un guscio arricciato, e quella era una lumaca, anzi, un lumacone, visto la mole. Aveva due corna lunghe con i cima gli occhi, che parevano perle bianche, un corpo lungo e mollaccioso, di color verde rame, la coda a tre punte che vibrava come quella di un serpente cobra, e e… sì… due zanne, eh sì, quelle erano due zanne grandi, che gli spuntavano fuori dalla bocca, come quelle di un Tricheco. [...] Continue reading
    16 min
  • 03-Crisponcello e Filippo nel corpo del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
    E così, Crisponcello, piccolo pesce e Re Filippo il grande squalo feroce, proseguirono il loro cammino nel buio del ventre del capodoglio.
    Il loro cammino fu lento assai, perché non sapevano dove quel sentiero li avrebbe condotti. Ma bisognava comunque andare avanti, togliersi subito da lì, perché ad ogni emersione del capodoglio i due amici si beccavano una cascata d’acqua così imponente e così violenta, che anche se la loro natura non li avesse fatti affogare - erano pesci, appunto - potevano correre il rischio d’essere scaraventati da qualche parte e farsi tanto tanto male. Filippo e Crisponcello pian pianino continuarono a scendere, quando ad un certo punto.
    - Bleah…! - esclamò all’improvviso Filippo.
    - Che succede?
    - Per le pinne rinsecchite… Devo aver schiacciato qualcosa… qualcosa… di molliccio, ma che schifo! Continue reading
    12 min
  • La fiaba di Simone, il sognatore. Una fiaba di Antonella Orunesu.
    [...] Tra i tanti ricordi di quel tempo ce ne sta uno, che ogni volta che ci penso il cuore mi balla dall’emozione. Fu quando l'insegnante di francese, Madam Serault, Antonella di nome, aveva portato a scuola un buffo coso, che pareva un pupazzo: si chiamava Gaston. Era molto carino! Aveva i capelli gialli, di lana spettinata, un viso paonazzo e rubicondo, due occhi accesi, con un piccolo naso nero a palla, dai contorni violetto, e la bocca dall'espressione sempre scema e sorridente. Credo che gli mancasse pure un dente davanti, o forse due. [...] Continue reading
    21 min
  • La fiaba di Simone, il sognatore. Una fiaba di Antonella Orunesu.
    [...] Tra i tanti ricordi di quel tempo ce ne sta uno, che ogni volta che ci penso il cuore mi balla dall’emozione. Fu quando l'insegnante di francese, Madam Serault, Antonella di nome, aveva portato a scuola un buffo coso, che pareva un pupazzo: si chiamava Gaston. Era molto carino! Aveva i capelli gialli, di lana spettinata, un viso paonazzo e rubicondo, due occhi accesi, con un piccolo naso nero a palla, dai contorni violetto, e la bocca dall'espressione sempre scema e sorridente. Credo che gli mancasse pure un dente davanti, o forse due. [...] Continue reading
    21 min
  • 02-Crisponcello e Filippo affrontano il grande capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
    [...] Ma un giorno i due amici compagni, arrivarono vicino ad una fossa sconosciuta. Una fossa larga e profonda, talmente profonda che non si riusciva neanche a vederne il fondo.
    Mentre i due amici osservavano il buio profondo della fossa, all’improvviso, svuuhhmmm… sbucò fuori da lì un gigantesco capodoglio, che è un pesce grande quanto, e a volte più di una balena; ma, mentre la balena mangia solo piccolissimi e microscopici pescetti, il capodoglio è assai feroce e grande divoratore di uomini e pesci di ogni forma e misura. E siceva pure che fosse un divoratore di vascelli e navi, e di poveri pescatori.
    Il capodoglio alla vista dello squalo e del piccolo pesce, aprì la bocca e in un momento… gnam ganm… se li mangiò e li inghiottì. [...] Continue reading
    11 min
  • 01-Crisponcello e Filippo diventano amici. Una fiaba di Gaetano Marino
    Tanto tanto tempo fa, viveva in un grande mare sconosciuto, un piccolo pesciolino che si chiamava Crisponcello. Era un pesce molto piccolo, con tantissime pinne e pieno di colori. Crisponcello nuotava veloce nel grande mare alla ricerca di un posto sicuro, perché i pesci più grandi di lui volevano mangiarselo. Questa è la legge dura della natura: pesce grande mangia pesce piccolo.
    Un giorno Crisponcello incontrò un grande pesce. Un enorme predatore squalo, era talmente più grande di lui che non valeva nemmeno la pena d’essere mangiato. Figuriamoci! Al grande squalo quel cosino con le pinne, Crisponcello, appunto, poteva sembrare una nocciolina da gustare, ma solo una, e che certamente non lo avrebbe sfamato. [...] Continue reading
    10 min
  • L’asinello Fortunello. Una fiaba
    Quando l’asinello Ciucco ciucco bello arrivò alla fattoria, piangeva come una cascata. Comare oca, nel vederlo in quello stato, gli corse subito incontro. «Oh, poverino, oh, poverino oh… oh… oh…» gli disse preoccupata «ma cosa ti è successo, asinello, che piangi così tanto?» Ciucco bello bello, tra un singhiozzo e l’altro, le rivelò di aver combinato propRio un guaio, grosso! Comare oca, che non stava zitta nemmeno a legarle il becco, appena vide le amiche non riuscì a trattenersi, e raccontò quel che aveva sentito. [...] Continue reading
    8 min

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