Fiabe Classiche e Moderne

Fiabe Classiche e Moderne

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Fiabe Classiche e Moderne episodes

  • Cavolo Bellafoglia e la farfalla orgogliosa, una fiaba tratta da Apuleio
    Era una splendida mattina di primavera. Il sole abbracciava ogni cosa con i suoi raggi, donando così il nuovo sorriso al mondo. E nel mondo ci stava pure quel giardino. Un magnifico giardino profumato, popolato di nuova vita e adornato di infiniti fiori e variopinti colori. In quel giardino, come dappertutto, ogni cosa si addolciva nella luce tiepida del giorno, sino a confondersi con l’orizzonte. Continue reading
    12 min
  • Storia di uno che se ne andò in cerca della paura, una fiaba dei fratelli Grimm
    Un padre aveva due figli. Il maggiore era giudizioso e saggio, mentre il minore era stupido e poco intelligente, non imparava e non capiva nulla. Quando la gente lo incontrava diceva: “Eh sì, quel ragazzo sarà un bel problema per il padre!”
    Se c’era qualcosa da fare, toccava sempre al maggiore. Questi però era tanto pauroso: se il padre lo mandava a prendere qualcosa di notte, lui rispondeva:
    - Ah, papà papà, ho tanta tanta paura, che mi viene la pelle d’oca!
    Oppure quando di sera, accanto al fuoco, si raccontavano delle storie da far paura, il maggiore diceva sempre:
    - Ah, che paura, mi viene la pelle d’oca!
    Il figlio minore invece se ne stava seduto in un angolo, ascoltava e non capiva perché al fratello venisse quella cosa chiamata pelle d’oca.
    Un bel giorno il padre disse al minore:
    - Ascolta, tu in quell’angolo, ormai sei grande e grosso, è ora che impari a guadagnarti il pane. Guarda come si dà da fare tuo fratello; ma con te mi sembra fatica sprecata.
    - Sì papà, rispose, - vorrei imparare anch’io qualcosa, per esempio mi piacerebbe tanto imparare ad avere paura e a farmi venire la pelle d’oca. [...]
    Continue reading
    20 min
  • L’oca d’oro, una fiaba dei fratelli Grimm
    C'era un uomo che aveva tre figli; il minore, chiamato il Grullo, era disprezzato, dileggiato e messo da parte in ogni occasione.
    Un giorno il maggiore volle andare nel bosco a far legna e prima di uscire la madre gli diede una bella frittata e una bottiglia di vino perché‚ non patisse la fame e la sete. Quando giunse nel bosco, incontrò un vecchio omino grigio, che lo salutò e disse:
    -Dammi un pezzo della tua frittata e fammi bere un sorso del tuo vino, ho tanta fame e tanta sete!-. Continue reading
    15 min
  • Il garofano. Una fiaba dei fratelli Grimm
    C'era una volta una regina che non poteva mettere al mondo figli.
    Ogni mattina si recava in giardino a pregare che Iddio le facesse dono di un figlio o di una figlia.
    Ed ecco, un angelo venne dal cielo e disse:
    -Rallegrati regina, avrai un figlio i cui desideri saranno realizzati: qualunque cosa al mondo egli voglia, l'avrà-.
    La regina andò dal re ad annunciargli la lieta notizia e, quando fu tempo, diede alla luce un figlio con grande gioia del re.
    Tutte le mattine ella andava a lavarsi nel parco con il bimbo, e un giorno, quando questi era già un po' cresciuto, le accadde di addormentarsi mentre lo aveva in braccio. In quella giunse il vecchio cuoco; egli sapeva che i desideri del bambino si sarebbero realizzati e lo rapì. Prese poi un pollo, lo sgozzò e spruzzò di sangue il grembiule e la veste della regina. Poi portò il bambino in un luogo nascosto, dove lo fece allattare da una balia, e corse dal re ad accusare la regina di esserselo lasciato rapire dalle bestie feroci. Il re, vedendo il sangue sul grembiule, lo credette e s'infuriò a tal punto che fece costruire un'alta torre, nella quale non penetrava luce; là rinchiuse la moglie facendo murare la porta.
    Continue reading
    15 min
  • Babino, lo sciocco. Una fiaba di di Lev N. Tolstoj
    Un giorno, uno sciocco di nome Babino si mise in cammino per il mondo: voleva mostrare a tutti quant’egli fosse gentile.
    Cammina e cammina, trovò sulla sua strada una casa dove pareva non vivesse nessuno. Ma quando Babino guardò nella cantina vide alcuni diavoletti con i baffi ispidi e ritti, con gli occhiacci rossi pieni di fuoco, e con la testa deforme come una pera. Babino guardò meglio e vide i diavoletti che giocavano a carte e dadi, avevano delle manacce enormi con le lunghe dita ricurve.
    Babino li salutò:
    Dio vi aiuti, buona gente!
    Non l’avesse mai detto! I diavoletti restarono un po’, ma subito s’infuriarono, afferrarono Babino e lo pestarono forte. Quando lo videro più morto che vivo, i diavolacci lo lasciarono andare.
    Continue reading
    9 min
  • L’ultima perla, una fiaba di Christian di Andersen
    Era una casa ricca, una casa felice. Tutti, padroni e domestici e amici di casa, erano contenti ed allegri. Quel giorno, un erede era nato — un figlio maschio; e mamma e bambino stavano benone.
    La lampada, nella bella camera da letto, era a mezza luce; pesanti tende di seta preziosa pendevano alle finestre, chiuse accuratamente; il tappeto era folto e morbido come il musco: tutto invitava al sonno, al riposo che ristora le forze. Nemmeno l'infermiera aveva saputo resistere all'invito, e infatti s'era addormentata: niente di male, del resto, poi che tutto andava per il meglio, e tutto era contentezza.
    Lo Spirito ch'era a guardia della casa stava a capo del letto. Sopra il bambino, che riposava sul petto della mamma, era stesa come una rete di stelle scintillanti, — una magnificenza: ciascuna era una perla della felicità. Tutte le buone fate della vita avevano portato il loro dono al neonato; qui brillava la salute, lì la gioia, la ricchezza, l'amore; tutto, in somma, quel che di meglio possono desiderare gli uomini sulla terra.
    Continue reading
    12 min
  • Il bucaneve. Una fiaba di Hans Christian Andersen
    Era inverno, l'aria era fredda, il vento tagliente, ma in casa si stava bene e faceva caldo; e il fiore stava in casa, nel suo bulbo sotto la terra e sotto la neve. Un giorno cadde la pioggia, le gocce penetrarono oltre la coltre di neve fino alla terra, toccarono il bulbo del fiore, gli annunciarono il mondo luminoso di sopra; presto il raggio di sole, sottile e penetrante, passò attraverso la neve fino al bulbo e busso. «Avanti!» disse il fiore. «Non posso» rispose il raggio «non sono abbastanza forte per aprire, diventerò più forte in estate.» «Quando verrà l'estate?» chiese il fiore, e lo chiese di nuovo ogni volta che un raggio di sole arrivava laggiù. [...] Continue reading
    12 min
  • Il ladro e il suo maestro. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Una volta c’era un uomo di nome Mastro Gesualdo che aveva un figliuolo di nome Crispino, al quale non riusciva proprio ad insegnare un mestiere. Il brav’uomo Mastro Gesualdo un giorno andò in chiesa a chiedere aiuto al Nostro Signore, per chiedergli che cosa fosse meglio e giusto insegnare al suo ragazzo. Ma dietro l'altare ci stava il sagrestano che disse senza farsi vedere: -Il ladro! - Il ladro? - Fategli imparare il mestiere del ladro! Vedrete quanta fortuna vi porterà -. Allora Mastro Gesualdo, tutto contento, andò a casa e disse al proprio figlio: - Crispino, figliuolo mi caro, ho chiesto al Nostro Signore che mestiere da imparare sarebbe stato meglio per te, e m’ha detto che dovrai imparare a fare il ladro. [...] Continue reading
    11 min
  • La strega e la sorella del sole. Una fiaba di Aleksandr Nikolaevic Afanas’ev
    Vivevano un tempo, in un lontano reame, uno zar e una zarina che avevano un figlio, Ivan, muto dalla nascita. Aveva dodici anni quando un giorno andò nella stalla dal suo stalliere preferito. Questo stalliere gli raccontava sempre le fiabe e anche quella volta il principe Ivan era andato da lui per sentirne una, ma udì ben altro. - Principe Ivan! ­ disse lo stalliere - Tua madre darà presto alla luce una figlia, che sarà una terribile strega e divorerà padre, madre e tutti i sudditi. Perciò va, chiedi a tuo padre il suo cavallo migliore, come se volessi cavalcare un po', e vattene via di qui se vuoi salvarli da tanta sciagura. [...] Continue reading
    13 min
  • Lo Gnomo. Una fiaba dei fratelli Grimm
    C'era una volta un re molto molto ricco che aveva tre figlie; esse andavano tutti i giorni a passeggio nel giardino del castello. Il re aveva una gran passione per tutti gli alberi belli, e uno gli piaceva in particolare, tanto che, se qualcuno ne coglieva una mela, egli lo malediva, che potesse sprofondare cento braccia sotto terra. Quando venne l'autunno, le mele sull'albero divennero rosse come sangue. Le tre fanciulle andavano tutti i giorni sotto l'albero e guardavano se il vento non avesse per caso buttato a terra qualche mela, ma non ne trovavano mai. L'albero era così carico di frutti che sembrava dovesse spezzarsi, e i rami pendevano fino a terra. [...] Continue reading
    16 min

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