Il presidente di Coldiretti Lombardia e Brescia e vicepresidente nazionale a TempoRadio
"Quando andate a fare compere, chiedo che guardiate l'etichetta e diate la preferenza a ciò che è italiano. Questo non per una forma di chiusura, ma per favorire le aziende del nostro Paese. In questo modo, contribuirete a mantenere e creare posti di lavoro. In questo modo, aiuterete l'Italia ad essere un grande Paese".
Conclude il proprio appuntamento radiofonico dando un tanto patriottico quanto pratico consiglio, il presidente di Coldiretti Lombardia, Coldiretti Brescia e vicepresidente nazionale, Ettore Prandini.
L'appello arriva a conclusione di una trasmissione, durante la quale, racconta dell'incredibile biodiversità che caratterizza la flora e la fauna d'Italia, culture ed allevamenti compresi. La varietà genetica, di tipologie di animali e piante, costituisce l'arma più efficace contro eventuali agenti patogeni o danni ambientali ma anche permette un'alimentazione varia e variegata.
"Se noi Italiani viviamo mediamente quindici anni in più degli Americani, il motivo è da ricercare proprio nella salubrità dei nostri prodotti" dice quindi, parlando delle norme che gli agricoltori italiani seguono, che sono le più rigide in Europa, forse nel mondo. "Per questo siamo contrari agli accordi di libero scambio, con nazioni con le quali commerciamo da sempre, seguendo però determinati accorgimenti, che così invece, sarebbero aboliti" dice quindi parlando non solo del famoso Ceta ma anche di altre possibili convenzioni.
"Approviamo il fatto che il governo ci tuteli. Al momento, del documento economico finanziario, vediamo con piacere che sono mantenuti gli obiettivi per i quali ci eravamo dati tanto da fare in passato" dice quindi, parlando anche della situazione politica attuale, relativamente al mondo agricolo.