Siamo a Königsberg alle 5 del mattino: Immanuel Kant viene trovato morto sulla sua scrivania e gli orologi della città impazziscono.
Tra prove manomesse e il riaffiorare dei fantasmi di Cartesio e Leibniz, Socrate e Giordano Bruno avviano un’indagine noir surreale.
La pista si fa subito incandescente con l’irruzione di un Nietzsche delirante, che continua a gridare il nome di David Hume