Gli esseri umani creano, utilizzano, perfezionano e decorano ombrelli da millenni. E non deve stupire che qualcuno abbia scritto un «saggio ben illustrato e ampio sulla storia di un oggetto quotidiano» che, nel mondo di oggi, è tanto essenziale quanto facilmente dimenticabile. Dell'ombrello non si può fare a meno. Quando piove. Ma se il cielo è terso, o tira vento, l'ombrello non è soltanto inutile. È pure problematico. Diventa un impiccio, tanto che nulla si dimentica facilmente quanto un ombrello. Anche se può sembrare inverosimile, la bibliografia sull'ombrello è vastissima. Quando Robinson Crusoe naufraga su un'isola (apparentemente) deserta, comincia a creare alcuni manufatti di cui ha bisogno per sopravvivere, tra i quali un ombrello.
In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Marion Rankine, Non ti scordar di me. Storia vera e immaginaria dell'ombrello, pubblicato da Il Saggiatore.