Il flamenco è un fenomeno che si basa sull'alchimia fra i membri del gruppo, del cuadro. Sta all'artista che ha maggiore esperienza trovare le chiavi per permettere a tutti gli altri di dare il meglio di sè. Questo crea il coinvolgimento del pubblico, e rende efficace (o meno!) lo spettacolo.
Che cosa significa l'equilibrio? Supponiamo che ci sia un cantaor molto esperto, e che il chitarrista che lo accompagna, invece, sia una persona con poca esperienza e con delle capacità tecniche molto limitate.
Che cosa succede nel flamenco? Gli elementi che compongono il gruppo si devono aiutare tra
di loro: se il cantaor si rende conto di quali sono gli strumenti che ha a disposizione il suo chitarrista, cioè le poche cose che sa fare, e cerca di sfruttare proprio quelle ed esprime vistosamente il proprio apprezzamento nei confronti di tutti gli sforzi che sta facendo quel chitarrista, per cercare di aiutarlo il più possibile, cosa farà il chitarrista? Suonerà al meglio possibile ciò che sa fare! Se invece il cantaor si spazientisse "perché oggi mi è capitato, proprio in questo bar, di dover fare una performance con questo chitarrista che non è assolutamente alla mia altezza (io sono molto più bravo)" cosa farà? Comincerà a cantare con rabbia, a trattarlo male e gli comunicherà un atteggiamento negativo.
Come suonerà quel chitarrista, dopo essere stato maltrattato? Sicuramente suonerà peggio. E tanto peggio suonerà, e tanto più il cantaor starà male e quindi finirà di cantare male. Perciò la situazione sarebbe un totale disastro.
Se voi volete vedere veramente come è un artista bravo, un artista che abbia davvero delle capacità grosse guardate come tratta il suo chitarrista. Adesso è facile, perché basta aprire youtube, e si può vedere tutto, no... un tempo, ovviamente, bisognava prendere l'aereo, andare in Andalusia e farsi il giro delle peñas, delle associazioni flamenche di tutta l'Andalusia, per vedere nelle situazioni, diciamo, più informali. Oggi basta guardare, appunto, su youtube: si vede di tutto. A volte capita di trovare, magari, un cantor molto bravo che in una peña flamenca, dove il budget era piuttosto basso, che si deve adattare ad esibirsi con un chitarrista alle prime armi. Se il cantaor è una persona di cuore, ed è una persona che ha capito profondamente il messaggio del flamenco, si godrà sicuramente le quattro note che quel chitarrista sa fare, bypassando totalmente eventuali errori.
Inoltre, che cosa farà, per esempio, il cantaor? Cercherà di cantare delle cose più semplici cercherà di adattare il suo repertorio e anche, nell'ambito del suo repertorio, la scelta delle strofe da cantare sarà proprio dedicata al livello del chitarrista o del ballerino che ha di fianco, per cercare di non metterlo in difficoltà. Cercherà di aiutarlo, scegliendo, proprio, nel repertorio delle letras, delle strofe poetiche, quelle più semplici, più conosciute per metterlo a proprio agio.
E non appena quel bailaor alzerà il braccio proprio nel momento giusto, o darà un suono proprio perfetto, il cantaor si lascerà scappare un olé, una frase di apprezzamento e lo stesso farà il chitarrista, e in quel momento il bailaor, ricevendo un input positivo, una conferma, rafforzerà la propria autostima. E ballerà al meglio delle proprie capacità.
Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e di musica e danze del mondo arabo dal lontano 1985. In oltre 30 anni di viaggi in Spagna e di studio del flamenco ho visto centinaia, forse addirittura migliaia di performances, dai luoghi più informali, come la casa di alcuni amici, alle peñas flamenche più incredibilmente isolate, in qualche paesino piccolo dell'Andalusia, a gruppi di aficionados che mi hanno invitata nelle loro tertulias, nelle loro riunioni, fino a spettacoli in tablaos, magari pieni di turisti giapponesi, che la mattina andavano a visitare l'Alhambra, il pomeriggio le vie del centro di Granada e magari la sera al tablao (e forse si addormentavano pure...), fino ad arrivare ai palcoscenici teatrali, grandi spettacoli di grandi compagnie. In ogni caso, in tutte queste occasioni, ho sempre osservato con grande curiosità l'alchimia che genera uno spettacolo che funziona.
A volte, lo spettacolo mi lasciava completamente indifferente, a prescindere dal livello tecnico di preparazione degli artisti che avevo occasione di vedere. A volte uscivo con una grandissima energia positiva magari da una situazione totalmente informale.
La situazione di benessere dei membri del cuadro, del gruppo che si esibisce, si comunica totalmente anche allo spettatore, che, nell'esperienza che sta facendo, si sente piacevolmente coinvolto, oppure, a volte, totalmente escluso.
Se gli artisti sono impegnati a lamentarsi l'uno dell'altro, non avranno proprio l'energia da dedicare a godersi la vita, e a godersi la situazione.