Uno specchio non giudica mai. Restituisce quello che gli metti davanti. Se lo specchio si chiama intelligenza artificiale, chi c'è dall'altra parte?
Luciano Floridi separa l'agire dal capire per togliere di mezzo la domanda: è intelligente o no. Ricostruisco la sua tesi e la metto in discussione.
Uso l'IA ogni giorno. Rischio di perdere qualcosa se smetto di capire perché lo faccio.
Guardala.
00:00:00 Apertura: la domanda sull'IA
00:00:29 Due posizioni opposte a confronto
00:01:23 "La differenza fondamentale" di Floridi
00:02:22 Agire senza capire: la tesi
00:03:11 Confine tra capire e sapere di esistere
00:05:06 Intelligenza artificiale, trappola linguistica
00:06:18 Agency: il divorzio tra intelligenza e agire
00:08:26 I tre criteri dell'agente secondo Floridi
00:13:42 I livelli di astrazione di Floridi
00:18:47 Federico Faggin e la coscienza diffusa
00:22:21 Chi risponde delle decisioni della macchina
00:25:06 La metafora dello specchio cieco
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