Oggi in Cristo

Fonti senz’acqua


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(Testo di riferimento - 2 Pietro 2,17-22 - La Bibbia)



Costoro sono fonti senz'acqua e nuvole sospinte dal vento; a loro è riservata la caligine delle tenebre. (2 Pietro 2:17)



Fonti senz'acqua e nuvole sospinte dal vento... Non sembrano molto utili vero?



Siamo ormai arrivati al sesto episodio della serie "Fede sotto attacco" basata sulla seconda lettera di Pietro.



Come abbiamo visto, in questa sezione centrale della lettera l'autore è concentrato sull'avvertimento rivolto alla comunità cristiana circa le possibili infiltrazioni di falsi profeti all'interno della comunità che potevano fare grandi danni.



La definizione data in questo versetto coglie bene l'essenza di questi personaggi: fonti senz'acqua e nuvole sospinte dal vento.



Essi hanno un'apparenza di utilità ma in realtà non servono a nulla. Una fonte senz'acqua è inutile e così in un contesto culturale fortemente dipendente dall'agricoltura, delle nuvole che vengono portate dal vento ma non producono pioggia sono anch'esse inutili.



Il giudizio di Pietro è ancora una volta negativo e duro: essi sono fumo senza arrosto e quindi destinati ad essere avvolti dal fumo delle tenebre alle quali appartengono.



Pietro ritorna poi ancora una volta sull'effetto che queste fonti senz'acqua possono avere sugli altri:



Con discorsi pomposi e vuoti adescano, mediante i desideri della carne e le dissolutezze, quelli che si erano appena allontanati da coloro che vivono nell'errore; promettono loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, perché uno è schiavo di ciò che lo ha vinto. (2 Pietro 2,18-19)



A cosa serve un bel discorso se è privo di contenuti concreti? Eppure molte volte i bei discorsi attirano le persone soprattutto se contengono promesse allettanti. Questo è vero in tutti gli ambiti umani, infatti normalmente le persone sono più propense a seguire qualcuno che promette cose vantaggiose con il minimo sforzo.



Immaginiamo quindi qualcuno che con discorsi ben articolati riesce a sminuire il peccato, lasciando intendere che in fondo certi comportamenti anche all'interno della comunità cristiana sono accettabili, che non c'è bisogno di preoccuparsi troppo di seguire le orme di Cristo, che tutto sommato possiamo essere liberi di fare le nostre scelte senza preoccuparci troppo delle conseguenze...



Può essere un discorso più attraente rispetto alle parole di Gesù che invitavano ognuno a prendere la propria croce e seguirlo. La croce parla di rinunce, parla di essere disposti a rinunciare a se stessi per servire Dio e il prossimo... Certamente non è un discorso che attrae molto.



Ma se qualcuno insegna che si può fare ciò che si vuole e compiacere a se stessi, una filosofia che piace molto ancora oggi, ciò sembra essere vera libertà, no? Una persona che si è appena avvicinata alla comunità cristiana potrebbe essere attratta da questo tipo di libertà.



L'apostolo Pietro osserva invece che le cose stanno proprio al contrario. Fare leva sullo sdoganamento di una vita dissoluta che asseconda tutte le debolezze della natura umana può dare l'illusione della libertà e della gioia, ma poi produce solo schiavitù e tristezza.



Infatti ciò che molti non comprendono del messaggio della bibbia è che lo scopo di Dio non è toglierci il divertimento o le gioie della vita, ma è proprio quello di farci vivere pienamente nel modo che Lui ha progettato per gli esseri umani.



Il messaggio della salvezza in Cristo dona gioia al cristiano e lo libera dalla schiavitù del peccato permettendogli di godersi la vita senza essere dipendente dal peccato.
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana