Un mondiale può cambiare le sorti di un paese, se non è così quantomeno può influenzare la sua storia futura.
Questo è accaduto pure in Spagna: nel 1975 il paese iberico uscì da un periodo d’isolamento, l’era franchista. Nel giro di 7 anni la Spagna riuscì a rafforzare la sua identità nazionale, conservando le proprie identità locali (baschi, catalani) diffondendo nel mondo la propria immagine di nazione democratica.
Visto però il breve periodo intercorso tra la fine della dittatura e l’inizio del mondiale qualche scoria del periodo fascista rimase.
Scopriamo assieme i punti di continuità e di discontinuità con l’Estado Español…
Voce ed idee: Tommaso Favaro e Andrea Tomasoni
Grafiche: Flavio Costantini
Fonti: D. Serapiglia, «Spagna ’82. Calcio, arte e cultura popolare di una comunità immaginata tra franchismo e democrazia», Spagna Contempomporanea, n. 58, pagg. 127-150, gen. 2021.