La riservatezza nel procedimento è sempre più minata dal diffondersi della cronaca giudiziaria sempre in cerca di scoop. La continua pubblicazione di atti di indagine sugli organi di stampa e, più in generale, il moltiplicarsi delle “anticipazioni”, presso i media, del contenuto di attività riservate hanno, di fatto, minato l’efficacia di una serie di norme che imporrebbero, viceversa, il silenzio.
Giuseppe Cammaroto e Domenico Famà ne hanno parlato con Alessia Polverisi.