Fortissimi - L'età d'oro del grande tennis

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Fortissimi - L'età d'oro del grande tennis episodes

  • Episodio 10: Andre Agassi, il numero uno che (forse) odiava il tennis
    Predestinato, inventore del gioco d’anticipo, riflessi straordinari e una risposta micidiale. Refrattario alle regole, per lui uno sponsor inventò lo slogan “l’immagine è tutto”, che gli restò cucito addosso per anni. Ormai 27enne, precipitato al numero 141 in classifica, pareva finito. Seppe risorgere, finendo per diventare il primo a conquistare il Golden Slam in carriera, ovvero vincere tutti e 4 i tornei più importanti al mondo e l’oro olimpico.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Andre Agassi.

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    28 min
  • Episodio 9: Boris “Bum Bum” Becker, il più giovane di sempre a espugnare Wimbledon
    Potenza, acrobazie, personalità, servizio letale in grado di mettere in difficolta qualunque avversario.
    L’enfant prodige del tennis mondiale, campione di Wimbledon a soli 17 anni e capace di ripetersi l’anno successivo. Stella di prima grandezza a cavallo tra due generazioni, numero uno del mondo, rapporto tormentato con allenatori, giornalisti, madrepatria Germania e spesso con sé stesso.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Boris Becker.

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    27 min
  • Episodio 8: Lendl, il campione antipatico dal dritto micidiale
    Ha rivoluzionato il mondo del tennis nel decennio in cui ha dominato le classifiche, primo ad intuire l’importanza della preparazione atletica e della scienza applicata ad allenamento e alimentazione. Sfruttò gli studi più avanzati dell’epoca, si avvalse di un dietologo e di un mental coach.
    Ombroso e cinico in campo al limite dell’antipatia, tirava più forte di tutti e li faceva soffrire. Vinse quasi tutto, ma mai Wimbledon, il suo unico grande rimpianto.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Ivan Lendl.

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    29 min
  • Episodio 7: Ilie “Nasty” Nastase, il guascone dal talento smisurato
    Istrione al limite del clownesco, completo dal punto di vista tecnico quanto ingestibile sul piano caratteriale e inconcludente nei match decisivi.
    Il primo tennista in vetta al neonato ranking ATP, nel 1973. Un giocatore moderno per il tennis di allora, atleta straordinario, istinto e tocco d’artista, nato per giocare a tennis.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Ilie Nastase.

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    26 min
  • Episodio 6: “Rocket” Rod Laver, l’australiano che fece due volte il Grande Slam
    Un ragazzino svelto di mano, sguardo acuto come un falco ma un po’ gracile, almeno secondo il suo primo maestro. Ha conquistato il suo primo Slam nel 1962 e poi è passato tra i pro. Quando il tennis si è riunificato, nel 1969, si è ancora dimostrato il più forte. Simbolo della transizione tra dilettantismo e professionismo (è stato il primo multimilionario della racchetta) nel Pantheon dei più grandi occupa certamente un posto da padre fondatore. Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Rod Laver.

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    33 min
  • Episodio 5: Dal Camerun al Roland Garros, la favola di Yannick Noah
    Dal bambino che giocava nelle strade polverose di Yaoundé con una “racchetta” ricavata da un’asse di legno, al campione dallo stile divertente e spettacolare.
    Tra gli inventori del “tweener”, il colpo in mezzo alle gambe spalle alla rete.
    E' l’emblema di chi raggiunge il successo e non dimentica le sue origini, impegnandosi (ancora oggi!) per dare un futuro migliore, anche sportivo, a tanti ragazzi.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Yannick Noah.

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    30 min
  • Episodio 4: Connors il cattivo, che si fece campione colpendo la palla come gli aveva insegnato sua madre
    Avviato al tennis da una mamma desiderosa tanto di insegnargli a giocare quanto di elevarsi socialmente, Connors si distinguerà lungo tutta la carriera per essere un irriducibile lottatore, dotato di grande temperamento e pazienza, dal gioco piatto che impedisce all’avversario di attaccarlo. Indimenticabile anche per l’inseparabile Wilson T2000, racchetta tonda e metallica, impossibile da maneggiare per chiunque altro.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Jimmy Connors.

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    30 min
  • Episodio 3: Essere John McEnroe, il più creativo, tormentato e irascibile campione mancino nella storia del tennis.
    Personalità debordante, stile di gioco elegante e varietà di colpi che lo hanno fatto entrare a pieno titolo nella mitologia del tennis. John McEnroe usa la racchetta come un artista, tanto quanto il suo acerrimo rivale Bjorn Borg è un decatleta prestato al gioco. Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di John McEnroe.

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    31 min
  • Episodio 2: Björn Borg, il predestinato dagli occhi di ghiaccio che inventò il tennis del futuro
    Conquista la prima vittoria importante a soli vent’anni, senza perdere un solo set, lavorando maniacalmente sul controllo delle emozioni prima ancora che sulla tecnica. Non è stato solo il precursore di un rivoluzionario modo di colpire la palla - facendo ampio ricorso al top spin - ma anche la prima vera “rockstar” del tennis.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Björn Borg.

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    32 min
  • Episodio 1: Fenomenologia di Adriano Panatta, artista del tennis dalla personalità dirompente, sia in campo che fuori
    Dai primi palleggi contro il muro al circolo Parioli di Roma con una racchetta di legno dal manico tagliato, alla finale vincente di Coppa Davis del 1976. Parabola sportiva e umana del tennista italiano più talentuoso e vincente della sua epoca.
    Stefano Meloccaro e Claudio Mezzadri raccontano la storia di Adriano Panatta.

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    34 min

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L’età d’oro del grande tennis rivive il tennis a cavallo tra il ’68 e gli anni ’80, periodo magico di uno sport impreziosito da campioni, da Panatta fino ad Agassi, passando per Borg, McEnroe, Becker e tanti altri, fenomeni capaci di ipnotizzare l’erba sacra di Wimbledon, galleggiare magicamente sulla terra rossa del Roland Garros, inventando colpi al limite della fisica o dall’effetto vigliacco.