Dai processi alle Big Tech a Pax Silica, dal lavoro al cloud e ai modelli frontier: i segnali che hanno trasformato l’intelligenza artificiale in un’infrastruttura strategica.Quando abbiamo iniziato questa stagione, sembrava che il centro del dibattito fosse ciò che l’intelligenza artificiale poteva fare.
Oggi la domanda è cambiata.
Chi può controllarla, chi può accedervi e chi può spegnerla?
Alcuni temi emersi nella prima stagione di FRICTION:
- il potere non sta soltanto nei contenuti, ma nel modo in cui i sistemi sono progettati.
- l’AI non sostituisce necessariamente l’umano; spesso riorganizza ciò che l’umano vede, decide e considera rilevante, nel lavoro e nella sicurezza
- gli Stati non vogliono più soltanto disciplinare l’AI. Vogliono garantire la priorità nazionale nell'utilizzo dei modelli di frontiera
- l’AI globale rischia di trasformarsi in un sistema di capacità concesse a blocchi politici, industriali e militari.
Questa prima stagione ci ha lasciato una certezza.
L’intelligenza artificiale non si sta limitando a cambiare gli strumenti che usiamo.
Sta cambiando chi può decidere, chi può accedere, chi può controllare e chi deve rispondere. Abbiamo iniziato dai prodotti. Siamo arrivati alle infrastrutture.
Abbiamo iniziato dalle regole. Siamo arrivati alla geopolitica.
FRICTION è il podcast di Claudia Morelli con Stefano Gazzella e Elia Barbujani