In questo episodio di Fuori Stagione torno a parlare di dee greche, archetipi femminili e crescita personale, partendo da una domanda che mi accompagna da mesi: cosa significa lavorare con gli archetipi delle dee greche, sapendo che i miti che ci sono arrivati sono stati raccontati e riscritti dentro una cultura patriarcale?Partiamo dal concetto di archetipo secondo Carl Gustav Jung e arriviamo al lavoro di Jean Shinoda Bolen, che ha trasformato sette dee della mitologia greca — Atena, Demetra, Estia, Persefone, Era, Artemide e Afrodite — in un linguaggio per riconoscere i nostri schemi interiori, le nostre risorse e le nostre parti più ombrose.Ti racconto perché ho scelto di portare gli archetipi nel mio lavoro di coaching, ma anche il mio personale rapporto con Artemide, Persefone ed Estia: dall'indipendenza e dalla ricerca di libertà alla discesa negli inferi del dubbio, fino alla necessità di tornare al centro e custodire il proprio fuoco.E poi arriviamo al nodo più scomodo: possiamo usare gli archetipi delle dee greche senza riprodurre le storie patriarcali da cui provengono? Attraverso una sessione di Rosa dei Venti e una particolare rilettura di Persefone, provo a raccontarti la risposta che ho trovato: il mito non è un dogma, ma un materiale vivo che possiamo interrogare, rileggere e portare nel presente con consapevolezza.Una puntata su mitologia greca, psicologia archetipica, femminile, patriarcato, coaching e trasformazione personale, ma soprattutto sul modo in cui possiamo riprendere in mano le storie che abbiamo ereditato e chiederci cosa vogliamo farne oggi.E, come sempre, chiudiamo con un passaggio dal cielo: la Luna Nuova in Leone e l'eclissi, per parlare di autenticità, desiderio, visibilità e del coraggio di portare finalmente fuori ciò che dentro di noi chiede spazio.✨ Se ti riconosci in una delle sette Dee, trovi qui il quiz “Che Dea porti nella tua vita?”
Buon ascolto, Anima Ribelle.