Narrazione audio a cura di eArs
G. Imbarcadero (Anna Brovelli AB, Lorenzo Franzetti LF, Remo Cardana RM)
Narratore: Il lago non separa, ma unisce i borghi che si bagnano sulle sue rive, diventando testimone di storie piccole e grandi. E l'imbarcadero è il luogo dove arrivano e partono i traghetti per Arona, che si trova dall'altra sponda del lago
Un secolo fa, il traghetto non era l’unico mezzo per attraversare il lago. Ci si poteva affidare anche ai barcaioli che offrivano questo servizio privatamente. Lorenzo Franzetti può darci un’idea di com’era la situazione.
LF: C’era una vera “guerra” tra i barcaioli per accaparrarsi i clienti. Appena le persone arrivavano al lago, le circondavano per poterle portare sulla loro barca.
L’ultimo barcaiolo è stato il Pio Lei, che si chiamava così perché dava sempre del lei a tutti!”
N: C’era poi chi si arrangiava da solo. Come Anna Brovelli, che da ragazza, raggiungeva la scuola media di Arona con la propria barca.
AB: Mio papà, Carletto Brovelli, era un costruttore di barche e mi costruì lui una bella barca a vela per andare alle lezioni ogni mattina. La pilotavo pure con la nebbia: papà mi aveva insegnato ad usare la bussola, quindi non avevo problemi di orientamento.
N: Seguendo le orme del padre, Anna aprirà un cantiere nautico sul Lago Maggiore, la nautica Brovelli.
AB: Tra i miei clienti c’è stato PIERO Chiara, lo scrittore della Stanza del Vescovo, ambientato proprio su questo lago. Dal suo libro è stato tratto un film, e Chiara volle che fossi io a fornire le barche per la produzione: sia quella che si vede nella pellicola, sia quella dove si posiziona la troupe per le riprese sull’acqua.
N: Restiamo sui libri, ma torniamo ad Arona. Sembra che da lì derivi un appellativo onorifico di Angera che merita di essere ricordato. Ce lo spiega Remo Cardana.
RC: Viene dal libro di Pietro Osso. Una volta, durante la festa della Madonna della Riva, Pietro, aronese, aveva visto oltre il lago i baracconi delle giostre. Allora prese una barca venne qua. Trovandosi davanti le donne angeresi, esclamò <>
N: È ancora così? Noi sospendiamo il giudizio; a voi l’ardua sentenza!