Indizi di futuro

Galileo, virologi e immunità di branco


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Ciao a tutti. Sono Roberto, oggi è mercoledì 21 aprile 2021 e questo é Indizi di futuro il podcast che indaga l’attualità per immaginare come sarà il mondo domani.
In questo episodio parleremo di Galileo, virologi, immunità di branco.
Galileo era in possesso di una verità, eppure rinnegò pubblicamente le proprie convinzioni per salvarsi la vita. Fu saggio, perché la chiesa impiegò più di 359 anni per risolvere la questione Tolemaico-Copernicana.
Per i più distratti la questione era la diatriba fra geocentrismo ed eliocentrismo, ovvero il porre al centro del sistema solare la terra o il sole. Problema già sfiorato nell’antichità da vari filosofi, che mai però ritennero accettabile che fosse la terra a girare intorno al sole.
Se per Galileo attendere così tanto tempo sarebbe stato impossibile, noi, invece, non dovremo essere così pazienti per scoprire chi fra tutti i virologi era in possesso della verità nel momento in cui ha fatto le proprie affermazioni. Ma anche chi non ha indovinato, non dovrà abiurare in pubblico come è toccato a molti capi di stato che avevano pensato di combattere il virus attraverso l’immunità di gruppo, come è accaduto ad esempio con il leader Britannico, che tornato sui propri passi ha vaccinato senza tregua dimenticando ciò che aveva affermato.
A lui comunque grande onore perché solo gli stolti non cambiano idea.
In Francia, la presenza di medici esperti in televisione è stata moderata, per evitare i repentini mutamenti di strategia contro la pandemia, e forse anche per salvaguardare un amor proprio che pare molti non avessero più a cuore, perché in questo ultimo anno sul Covid è stato detto tutto e il contrario di tutto, e spesso proprio dallo stesso esperto.
Sarà il tempo a dare ragione all’una e all’altra affermazione, ma ben sappiamo che anche un orologio rotto almeno un paio di volte al giorno dice l’ora giusta, e così magari accadrà anche con quanto promesso da un virologo o da un altro, che prima o poi vedranno arrivare il loro momento.
A tal proposito, pare fra qualche mese giungerà il momento, di dare ragione a coloro che parlavano dell’arrivo di una immunità di gruppo, perché se sommiamo i guariti ai vaccinati, ci stiamo avvicinando alla fatidica soglia da molti presentata come meta.
Ma vediamo di cosa si tratta.
L’immunità di gruppo è quel livello di copertura, ovvero un certo numero di immunizzati, considerato sufficiente a garantire la sicurezza anche delle persone non immuni, ovvero è la capacità di un gruppo di essere resistente al virus, ove una certa quantità degli appartenenti a quel gruppo lo sia, perché la catena del contagio viene interrotta ogni qualvolta il virus incontra una persona che non riesce a contagiare.
Prima che la tentazione di fare anch’io il virologo prenda il sopravvento, cerchiamo di capire questa pandemia cosa ci racconta sul nostro domani. Oltre al fatto che molti hanno imparato a fare il pane in casa, a comprare su Amazon, a usare zoom e Skype, a guardare una serie su Netflix e ad apprezzare la propria abitazione, direi che abbiamo imparato che si può lavorare anche senza stringerci la mano, e che attraverso la tecnologia tutto prima è più difficile per poi diventare più facile, e che è sufficiente lavorare un po’ meno per fare le stesse cose che facevamo prima.
Bene anche oggi abbiamo trovato qualche indizio di futuro.
A domani.
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Indizi di futuroBy Roberto