Gamestation Italia Podcast

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By Samuel BertaggiaLeisureVideo Games
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Gamestation Italia Podcast episodes

  • Le marmotte extraterrestri

    Ci troviamo nelle pittoresche valli del Piemonte, in una notte d'agosto del 1576, dove il cielo si illuminò di una straordinaria luce. Quella notte, un oggetto misterioso precipitò tra gli alberi della Val Varaita, scatenando una serie di eventi che ancora oggi affascinano e suscitano domande senza risposta. Benvenuti a Bellino, un piccolo villaggio montano dove le marmotte, solitamente tranquille e pacifiche, divennero le protagoniste di una vicenda incredibile e misteriosa. Testimoni oculari riportarono strani comportamenti da parte di questi adorabili roditori, che sembravano dotati di una straordinaria intelligenza e persino capaci di volare. Ma cosa avvenne davvero quella notte? Fu l'arrivo di un meteorite o forse qualcosa di più? Esploreremo insieme le testimonianze e le teorie che circondano questo enigma, dallo zampino del diavolo alla possibilità di intervento extraterrestre. Preparatevi a immergervi in una storia che sfida la nostra comprensione della realtà, una storia che continua a vivere attraverso i secoli nella memoria collettiva di questa comunità montana. Benvenuti a "Mistero a Bellino: Le Strane Avventure delle Marmotte Volanti".

    6 min
  • Il Palazzo dei conti di Lemos del '700

    Benvenuti a Puno, una tranquilla cittadina sulle rive del maestoso lago Titicaca, in Perù. Tuttavia, di fronte alla pittoresca Plaza de Armas e accanto alla sontuosa cattedrale, sorge un edificio dalle rovine oscure e inquietanti. Questo è ciò che resta della residenza del Conte de Lemos, un tempo potente viceré del Perù. Ma dietro l'apparente bellezza delle sue mura si cela un'oscurità sinistra. Nel 1657, il Conte de Lemos perpetrò un atto di crudeltà inaudita nei confronti dei cercatori di oro che avevano scoperto una preziosa vena nella miniera di Layakokota. Questo gesto di violenza lasciò un'impronta indelebile su quel luogo, e oggi si dice che il fantasma del conte aleggi tra le rovine, emanando una presenza maligna che terrorizza chiunque osi avvicinarsi. Nel nostro podcast, esploreremo le leggende e i racconti che circondano il palazzo del conte, dalle urla di collera che si odono nell'oscurità alle misteriose luci che danzano tra le stanze vuote. Scopriremo le storie di coloro che hanno osato abitare in questo luogo infestato, e i tragici eventi che li hanno colpiti. Un viaggio nel passato oscuro di Puno, dove il terrore e la sventura sembrano essere le uniche costanti. Benvenuti a "Le Ombre del Palazzo del Conte".


    5 min
  • Dea Spietata
    Nell'episodio di questa settimana, immergetevi nell'oscura narrativa di Gian, ispirata allo stile di H.P. Lovecraft. Attraverso il suo racconto, verrete trasportati in un mondo in cui le ombre celano orrori insondabili e antichi segreti emergono dalla penombra. Preparatevi a un'esperienza narrativa che sfida la mente e esplora le profondità del terrore lovecraftiano.
    3 min
  • Maria la sanguinaria
    Bloody Mary, leggenda urbana americana, si dice fosse una ragazza sepolta viva. La si evoca ripetendo "Bloody Mary" 3 volte davanti a uno specchio con una candela. Può predire il futuro o infliggere maledizioni.
    Scoprite il nostro mondo su diverse piattaforme! Non importa dove vi trovate, siamo sempre a vostra disposizione per offrirvi contenuti di eccellenza.
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    5 min
  • La foto maledetta di Cork
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    7 min
  • Krampus
    KRAMPUS (KNECHT RUPRECHT)Il Krampus è un demone spettrale e minaccioso della tradizione pagana austriaca e tedesca.Questi diavoli dalle fattezze mezzo uomo e mezza bestia si presentano coperti da una spessa e sporca pelliccia, rumorosi campanacci legati dietro alla cinta, lunghi forconi appuntiti e l’immancabile frustino pronto per essere usato sulle gambe di qualche povero malcapitato. Le loro orribili maschere, da cui spuntano delle aguzze e lunghe corna da caprone, riescono a far paura non solo ai bambini ma spesso anche ai più grandi.
    Secondo la tradizione durante la notte del Krampus, che si celebra durante il periodo dell’avvento e cioè nella notte tra il 5 e il 6 dicembre chiamata “Nikolausabend”, vigilia di San Nicola, il Krampus e lo stesso San Nicola vanno in giro insieme, uno per premiare, l’altro per punire. Una sorta di yin e yang, male e bene, a braccetto.
    Mentre San Nicola di Bari è una figura benevola dalla lunga barba bianca, che porta doni ai bambini dopo aver verificato se si sono comportati bene durante l’anno, il Krampus (una specie di Uomo Nero italiano, dal nome originale tedesco “Knecht Ruprecht” e cioè Ruprecht il servo) rappresenta l’opposto e rimprovera e punisce durante le sfilate i bambini che sono stati cattivi. I bambini tedeschi sono tutt’oggi terrorizzati da questa figura.
    2 min
  • La Pamela i biscotti
    La vicenda si svolge in un campo Scout, dove per diversi giorni una bambina va a trovare i ragazzi dell’accampamento chiedendo dei biscotti. La bambina è vesitita sempre di bianco e ben presto fa amicizia con tutti i giovani. Dopo una settimana i capi scout decidono di scendere in paese per rifornirsi di cibo e bevande. Proprio mentre sono al supermercato, si accorgono che dietro al bancone è affisa alla parete la foto di una bimba identica alla loro amica dei biscotti. Così i ragazzi domandano al proprietario se si tratta di sua figlia: “Sa, viene sempre da noi a mangiare biscotti”. Ma il negoziante si incupisce e con voce triste dice che è impossibile: la figlia è morta sette anni fa.
    1 min
  • La vera storia di Hansel e Gretel, assassini di una donna innocente
    La tradizione letteraria europea deve il suo splendore anche all’opera dei Fratelli Grimm, capaci di catturare l’attenzione di generazioni, giungendo fino ai giorni nostri e rimanendo a galla nel mare di successi narrativi di cui è pregna l’Europa.
    Trattandosi di storie con una vena cupa che introduce ai bambini il lato oscuro dell’essere umano, è bene far capire loro la natura fantastica dei racconti, nati dalla creatività di una persona. Eppure ciò non sarebbe del tutto corretto, dato che all’origine delle fiabe dei Grimm vi è sempre un avvenimento realmente accaduto.
    Dopo la vendetta del Pifferaio magico, andiamo a vedere cosa si nasconde dietro alla storia di Hänsel e Gretel, la cui immagine è da sempre associata ad una casetta di marzapane.
    Ad indagare sui due fratelli indifesi fu il professor Georg Ossegg nel secondo dopoguerra, quando identificò l’ambientazione della fiaba con la Foresta dello Spessart, un’area situata tra la Baviera e l’Assia nota agli abitanti del luogo come Foresta della Strega.
    Ossegg decise di addentrarsi egli stesso in quella che credeva essere la location dell’episodio narrato dai Grimm, e in effetti riscontrò diverse somiglianze con le illustrazioni apparse nella versione originale dei racconti. Vagando per il bosco, non molto lontano dal sentiero che riteneva legato alla fiaba, il professore rinvenne una piccola casa – ovviamente fatta di mattoni e non di marzapane – e da qui cominciarono le sue ricerche storiche.
    Consultando gli archivi locali, il ricercatore venne a conoscenza di una vicenda riguardante proprio quella casa, all’interno della quale una donna, Katharina, venne assassinata da due fratelli: Hans e Greta Melzler.
    Ma quella dei nomi non è l’unica coincidenza: nell’abitazione Ossegg trovò quattro forni, una ricetta e attrezzi di pasticceria.
    Ecco cosa accadde nel 1647 nella Foresta della Strega.
    Katherina e Hans lavoravano insieme a corte come pasticcieri. Nonostante ciò, era lei a possedere tutti i segreti per la preparazione di un perfetto panpepato. L’uomo, di 37 anni circa, tentò di conquistare la collega in modo da sottrarre le informazioni più facilmente, lei tuttavia rifiutò le avances e per vendetta venne accusata di stregoneria.
    Prosciolta dalle accuse ma non dai pregiudizi del popolo, Katharina si vide costretta a fuggire nel bosco e a proseguire lì la sua attività. Hans tuttavia non si arrese e, guidato dal desiderio di ottenere successo a corte, individuò il rifugio della donna e, aiutato dalla sorella Greta, raggiunse la sua rivale e la uccise gettandola nel forno. https://gamestationitalia.wordpress.com/2020/12/12/918/
    3 min
  • Lanciano e il mistero del Sacro Graal
    Questo mistero coinvolge la città Lanciano, in provincia di Chieti, conosciuta in quanto luogo del primo miracolo eucaristico in Italia.
    E’ stato documentato che un monaco dell’ordine di San Basilio, mentre celebrava la Messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, dubitò della presenza reale di Gesù nell’ostia e nel vino e in quello stesso istante l’ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue vivo che si raggrumò in cinque globuli irregolari per forma e grandezza ancora oggi visibili e conservati in un ostensorio d’argento.
    Nel 1971 venne fatta una ricerca approfondita sul fenomeno e le analisi avevano attestato che quello era reale materiale organico, ovvero carne e sangue, di natura umana appartenente al gruppo sanguigno AB, tracce riscontrabili anche nella Sacra Sindone, custodita nel Duomo di Torino.
    La storia però si arricchisce se aggiungiamo altri particolari, ovvero che in questa chiesa vi sono i resti di San Longino, altresì Quinto Cassio Longino, proprio il centurione che colpì Gesù e ne riconobbe la santità. Egli dopo la sua conversione, viaggiò al fine di diffondere la parola del Signore, sino al suo martirio. A lui sono correlate due delle reliquie più importanti della storia: il Sacro Graal e la lancia che ferì il costato del figlio di Dio.
    Molte sono le credenze che ruotano attorno al “Sacro Graal” addirittura ciò che designa la parola stessa, ma il legame con la religione cattolica è dato da due versioni:
    Una lo associa al Sacro catino, ovvero il recipiente utilizzato da Cristo durante l’ultima cena e recuperato dal condottiero della Repubblica di Genova ,Guglielmo Embriaco Testadimaglio dalla Terrasanta, quando al fianco di Goffredo di Buglione contribuì in maniera decisiva alla caduta di Gerusalemme.
    Un’altra invece si rifà ad una rivisitazione dei vangeli sinottici ad opera di Robert de Boron, autore di Roman du l’Estoire de Graal ou Joseph d’Arimathie nel quale racconta che mentre il Corpo di Gesù veniva lavato e preparato per essere sepolto, alcune gocce di sangue uscirono dalla ferita infertagli dal centurione Quinto Cassio Longino;
    Altre leggende ruotano invece intorno all’arma, la più conosciuta è quella della Lancia del destino, il cui possessore avrebbe avuto le sorti del mondo nelle sue mani. Hitler, affascinato da questa storia, riuscì a trafugarla dal museo Hofburg di Vienna e a rafforzare il mito di invincibilità attorno al nazismo. Dopo la disfatta di Adolf Hitler, venne recuperata dalle forze americane e restituita al museo viennese, tuttavia è diffusa la voce popolare in base alla quale il territorio tedesco e ungarico sia convinto che a Vienna vi è una copia e l’originale sia in America, motivo per il quale essa è una grandissima potenza.
    Altro elemento interessante che unisce la città di Lanciano a queste mistiche reliquie è il suo simbolo araldico, nello stemma infatti vi sono rappresentati: una lancia che ferisce il sole sopra i tre colli. Strana coincidenza se lo associamo alle tre croci del martirio cristiano ed il sole da sempre rappresentativo dell’altissimo.
    Questi sono tutti elementi che possono far suppore che questa città oltre ad essere un fiore all’occhiello per l’Italia, dati i suoi monumenti e la valenza storica, essa è pregna di misticismo.
    Non siete ancora convinti?
    Ultimo dettaglio, poco distante da Lanciano vi è il comune di Guardiagrele, Guardia Graelis in latino medioevale o meglio “alla guardia del Graal” e si trova esattamente sulla linea che congiunge Roma a Lanciano, così da volerla nascondere dagli occhi della culla del papato. - https://gamestationitalia.wordpress.com/2021/11/20/lanciano-e-il-mistero-del-sacro-graal/
    4 min
  • Le origini occulte della festa del primo Maggio
    Conosciuta per decenni come la “Festa dei Lavoratori” , il simbolo stesso delle magnifiche sorti e progressive che i movimenti socialisti e comunisti volevano imporre a tutto il mondo, la ricorrenza del 1° Maggio, in realtà, ha ben poco a che vedere, almeno alle sue origini, con le sorti del movimento proletario e con le sue rivendicazioni. La notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio, infatti, è una ricorrenza antichissima e carica di enormi significati simbolici. Nel mondo celtico, ad esempio, questo momento dell’anno corrispondeva alla festa di Beltaine, in cui si celebrava, spesso con rituali orgiastici, la fecondità della natura e l’esplosione primaverile delle potenze della Terra. Sopravvissuta in varie forme all’avvento del Cristianesimo, la ricorrenza del 1° Maggio finisce tuttavia per assumere, specie a partire dal basso medioevo e dai primi secoli della modernità, il significato ambiguo e a volte sinistro di scatenamento delle forze telluriche e delle potenze del caos; assumendo, specie nel mondo di lingua tedesca, il significato di “notte delle streghe” – la celebre Walpurgisnacht, Notte di Walpurga.
    Ed è in questa veste, ovvero quella di un momento dell’anno particolarmente adatto all’evocazione delle potenze del caos e della dissoluzione, che la data del 1° Maggioassume grande importanza nel mondo occultista a cavallo tra XVIII e XIX secolo: un universo culturale dove suggestioni occulte e aspirazioni politico-riformatrici si mescolavano fra loro senza soluzione di continuità. Non è un caso, ad esempio, che proprio il 1° Maggio del 1776, sia stato scelto da quello che era allora un semplice studente bavarese dalle idee rivoluzionarie, Adam Weishaupt, per la fondazione del suo Illuminatenorden, Ordine degli Illuminati, che sarà meglio conosciuto in tutto il mondo come ordine degli Illuminati di Baviera.
    Nella mente di Weishaupt, la data del 1° Maggio doveva infatti avere un preciso significato: animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia pre-comunista che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data della Notte delle Streghe doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle potenze dissolutrici che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il “vecchio mondo”. Secondo lo storico Michel Lamy, infatti, “Weishaupt può essere considerato in pratica come il vero padre del marxismo. Bakunin fu un suo discepolo, e nelle note dei fondatori degli Illuminati di Baviera si è ritrovata una frase che si può leggere testualmente in una sua opera: ’Dobbiamo distruggere tutto, ciecamente, con un solo pensiero in mente: il più possibile e il più presto!’”(1). L’iniziato agli Illuminati, inoltre, doveva proclamare che era “necessario distruggere la religione e la proprietà privata. Una volta appreso tutto ciò era degno di indossare il berretto frigio”. ------- https://gamestationitalia.wordpress.com/2022/01/01/le-origini-occulte-della-festa-del-primo-maggio/
    3 min

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