Molte autrici e autori hanno immaginato dei mondi in cui bambini e adolescenti crescessero isolati dagli adulti, che sono irraggiungibili o scomparsi. Questa premessa può portare poi a sviluppare storie molto diverse tra loro, a partire da “Peter Pan” e “Il signore delle mosche”, fino alla tendenza attuale delle distopie e degli young adult. Un tema che negli ultimi anni si sta facendo sempre più presente anche al di fuori della narrativa per ragazzi, e che forse è una manifestazione di quel malessere generazionale vissuto dai più giovani.
I libri di cui parliamo:
“Il signore delle mosche” di William Golding (1954 – Mondadori)
“Battle Royale” di Koushun Takami (1999 – Mondadori)
“Hunger Games” di Suzanne Collins (2008 – Mondadori)
“Nati Nuovi” di Domitilla Pirro (2021 – effequ)
“NEO – La caduta del sole di ferro” di Michel Bussi (2020 – e/o)
“Apriti, mare!” di Laura Pariani (2021 – La Nave di Teseo)
“Berlin” di Fabio Geda e Marco Mangone (2015 – Mondadori)
“Urla sempre primavera” di Michele Vaccari (2021 – NN)
“La regina delle sirene” di Alexandra Christo (2021 – Fanucci)
"Project Hail Mary" di Andy Weir (2021 - Del Rey)