Indizi di futuro

Gatti, Università di Glasgow e salto di specie


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Ciao a tutti. Oggi è sabato 24 aprile 2021 e questo é Indizi di futuro il podcast che indaga l’attualità per immaginare come sarà il mondo domani.

Sono Roberto e in questo episodio parlerò di gatti, dell’università di Glasgow e di salto di specie.

Il nome italiano deriva dal latino medievale gattus, ed è un vecchio amico dell’uomo, probabilmente era all’inizio benvenuto in casa perchè la sua preda: i ratti, erano acerrimi nemici di chi aveva un granaio, ma poi l’amicizia è proseguita e andata ben oltre la mera utilità, e a tutt’oggi il gatto rappresenta uno degli animali domestici più diffusi in tutto il mondo.

Ma la notizia non è l’aspetto romantico e misterioso del piccolo felino che miagola, ha un carattere un po’ indipendente, fa le fusa, e si striscia fra le gambe del proprio padrone, ma del fatto che in Gran Bretagna due gatti si sono ammalati, e uno di questi, poi, è anche morto.

Ma andiamo con ordine, l’università di Glasgow ha condotto uno screening, cioè un’indagine a campione sulla popolazione felina in Gran Bretagna, e i risultati ci devono mettere all’erta, poiché gli scienziati hanno identificato un salto di specie fra essere umano e gatto domestico, ovvero la presunta trasmissione del covid-19 da un uomo a un gatto.

I felini contagiati, si presume appunto siano stati infettati dai rispettivi padroni, entrambi positivi al virus, Gli animali presentavano i sintomi tipici dell’infezione e già a prima vista si notava una difficoltà respiratoria.

Un anno prima si era trovato un caso analogo, ovvero un gatto che presentava sintomi compatibili con il Covid, e il cui proprietario si era ammalato, ma allora non si fece il test.

Uno dei due gatti è poi morto, e l’autopsia ha confermato danni compatibili con una polmonite virale.

Non c’è alcun dato, fino ad ora, che testimoni la possibilità da parte dell’animale in questione di contagiare altri animali, o addirittura l’uomo, e neppure nessun dato su di un eventuale ruolo che potrebbero avere gli animali nell’epidemiologia delle infezioni umane, ma in questo podcast ci interessa il futuro, dobbiamo fare i conti con la probabilità che nel nostro domani la cura degli animali domestici dovrà riguardare anche malattie che pensavamo fossero di interesse esclusivamente umano, ma che invece possono albergare anche negli amici dell’uomo a quattro zampe e che magari muovono la coda in loro presenza.

Bene anche oggi abbiamo indagato qualche indizio che ci può aiutare a svelare il nostro futuro.

A domani.

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Indizi di futuroBy Roberto