Gatto Nero – Radio Onda d`Urto

Gatto Nero – Radio Onda d`Urto

By
Download on the App Store

Gatto Nero – Radio Onda d`Urto episodes

  • BRESCIA: LUNEDì 18 MAGGIO IN PIAZZA DUOMO PER LA PALESTINA A 78 ANNI DALLA NAKBA

    Dal Coordinamento Palestina di Brescia:

    “78 ANNI DI NAKBA – 78 ANNI DI RESISTENZA – COMBATTI IL SIONISMO! LUNEDI 18 MAGGIO ORE 18.00 – PIAZZA DUOMO – BRESCIA – FREE PALESTINE!

    Mentre continua il genocidio e l’occupazione, il 15 maggio il popolo palestinese ricorda la Nakba: con la fondazione dello “Stato di Israele”, nel 1948, iniziò l’occupazione delle terre palestinesi, la pulizia etnica, i massacri e le espulsioni forzate.

    È lo stesso modello che si sta intensificando in Cisgiordania, i cosiddetti coloni violenti sono solo la punta della lancia di uno “Stato” che fonda la sua esistenza sul colonialismo, la pulizia etnica e la cancellazione della storia e del popolo palestinese.

    La lotta della Palestina è la lotta di tutti i popoli oppressi,  non può esserci giustizia sociale senza la liberazione del popolo palestinese, non può esserci libertà per nessuna persona finché esisterà uno “Stato” che fonda la sua esistenza su annientamento e oppressione di un popolo.

    Sempre a fianco della lotta del popolo palestinese e di chi, per mare e per terra, vuole rompere l’assedio e l’occupazione israeliana!

    LUNEDI 18 MAGGIO ORE 18.00 PIAZZA DUOMO – BRESCIA – FREE PALESTINE!”

    La presentazione con Alfredo Barcella del Coordinamento Palestina di Brescia Ascolta o scarica 

    5 min
  • VERONA SALUTA E RICORDA MOUSSA DIARRA: CORRISPONDENZE DALL’INIZIATIVA DI DOMENICA 17 MAGGIO

    Verona saluta e ricorda Moussa Diarra, 26enne cittadino maliano, ucciso il 20 ottobre 2024 dagli spari di un’agente della Polfer, davanti alla stazione di Verona Porta Nuova.

    Domenica 17 maggio la Comunità Maliana e il Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra hanno organizzato, dalle ore 10 alle ore 14, un momento di ricordo, prima del ritorno della salma in Mali, a 19 mesi dall’omicidio. Moussa partirà giovedì 21 maggio, in aereo, verso Bamako, capitale del Mali, per poi proseguire via terra fino a Djidian, villaggio natale della famiglia di Moussa.

    Accompagneranno il feretro il fratello Djemagan e il rappresentante della Comunità Maliana di Verona, Ousmane Ibrahim Diallo. A Djidian li aspettano la madre, il fratello e le sorelle di Moussa Diarra.

    La battaglia legale in Italia invece continuerà ancora per molto tempo. Sono tante infatti le contraddizioni sollevate dalla Gip Livia Magri, che ha rigettato la richiesta di archiviazione. Il Comitato si impegna a “proseguire insieme al team legale il percorso di verità e giustizia che possa restituire almeno una parte di quella dignità che a Moussa è stata negata anche in vita”.

    Dal momento di ricordo di Verona, domenica 17 maggio, la corrispondenza con Giacomo, della redazione di Radio Onda d’Urto, con l’intervento dell’avvocato, Fabio Anselmo, e della senatrice di Alleanza Verdi Sinistra, Ilaria Cucchi. Ascolta o scarica

     

    0 min
  • GARDA STREET PARADE 2026: A DESENZANO DEL GARDA (BS). “IL TERRITORIO È NOSTRO, NON DEL PROFITTO”

    Quarta Garda Street Parade, nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, a Desenzano del Garda, principale centro lacustre del lato orientale della provincia di Brescia. Dalla stazione ferroviaria, la Parade si muove in direzione Spiaggia d’Oro, dove si andrà avanti con la musica fino alle ore 22.

    Le realtà organizzatrici – Collettivo Gardesano Autonomo, Collettivo Onda Studentesca e Smash Repression – hanno declinato l’edizione 2026 con diverse rivendicazioni politiche: da quelle nazionali e internazionali – con “il no a militarizzazione della società ed esportazione di armi, contro tutte le guerre e in solidarietà con i popoli in lotta per la propria autodeterminazione” – fino alla declinazioni più locali. Spicca, in particolare la rivendicazione di avere più spazi non piegati alla logica del profitto sul territorio, “sempre più a sola disposizione solo dei turisti, con affitti introvabili e trasporti pubblici focalizzati unicamente al turismo di massa come Tav e Ciclovia del Garda”.

    Sul fronte musicale, i carri di Desenzano del Garda si muovono tra techno, psytrance e tribe in collaborazione con dj Red Moon, Vi Phate Nei Bush, Hpirates, Smash Mi, Devox (Fff), Rextee Slaterztribe, Ronny Perez, Vassy 4Brkfst, Unni, Mayday, Povrino Soundsystem, Soundealhertz, Clucker23 e Kralyux.

    La corrispondenza, realizzata alle ore 16.30 da Desenzano del Garda, con Giacomo della redazione di Radio Onda d’Urto e diverse interviste alle realtà presenti alla Garda Street Parade. Ascolta o scarica

    0 min
  • RIFONDAZIONE COMUNISTA: 2.200 FIRME PER UNA CONSULTAZIONE TRA ISCRITTE-I. OBIETTIVO: LA LINEA POLITICA VERSO LE ELEZIONI 2027

    Oltre 2.200 firme raccolte tra iscritte-i al Partito della Rifondazione Comunista e consegnate alla Segreteria nazionale del Prc. Obiettivo: arrivare a una “consultazione interna sulle scelte da intraprendere alle prossime elezioni politiche e su un’eventuale adesione al “campo largo” con il centro-sinistra”.

    A dirlo i promotori della raccolta firme – tra loro Ezio Locatelli, Paolo Ferrero, Fabrizio Baggi, Daniela Alessandri, Eliana Ferrari, Loredana Fraleone e Antonello Patta – che sottolineano come “le firme raccolte siano un numero di gran lunga superiore rispetto a quanto prescritto dall’articolo 15 dello Statuto del Partito per l’indizione di una consultazione interna”.

    Al centro di fare esprimere direttamente iscritte e iscritti c’è la decisione assunta, il 12 aprile 2026, dal Comitato politico nazionale di Prc, con il via libera al documento proposto dal segretario nazionale, Maurizio Acerbo, incentrato sulla proposta da avanzare alle varie forze di opposizione per “un fronte costituzionale, democratico e antifascista”.

    Un documento, quello a prima firma Acerbo, approvato dal Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista con 89 voti a favore e 80 contrari e di cui Radio Onda d’Urto aveva parlato diffusamente (clicca qui) circa un mese fa, dando spazio alle posizioni tanto dei favorevoli quanto dei contrari.

    Su Radio Onda d’Urto l’intervista sulla raccolta firme, realizzata giovedì 16 maggio 2026 con uno dei promotori, Ezio Locatelli, segretario di Rifondazione Comunista a Bergamo. Ascolta o scarica

    5 min
  • NAKBA: LO SPECIALE DI RADIO ONDA D’URTO A 78 ANNI DALLA “CATASTROFE” DEL POPOLO DI PALESTINA

    15 maggio 2026: 78esimo anniversario della Nabka, la “catastrofe” per milioni di palestinesi, che coincide con la proclamazione di Israele. Uno Stato nato al termine di un trentennio – quello tra le due Guerra Mondiali – di violenze e terrore, fino all’attacco militare esteso, quello del 1948, con almeno 500 villaggi palestinesi letteralmente rasi al suolo, 15mila vittime, 750mila persone cacciate dalle loro terre per evitare i massacri da parte delle bande sioniste, architrave di quello che diventerà il futuro Stato – ed esercito – sionista.

    78 anni dopo, la storia non è cambiata. Anzi, se possibile, è peggiorata, a partire dalla martoriata Striscia di Gaza, il 60% della quale è stata inglobata manu militari da Tel Aviv, tra “linea gialla” e “linea arancione”, con la finta tregua in vigore dall’ottobre 2025, durante la quale sono svariate centinaia le vittime palestinesi, arrivate alla soglia delle 75mila considerato quanto accaduto dall’ottobre 2023, oltre a 175mila feriti e migliaia di dispersi tutt’ora sotto le macerie.

    Da Gaza alla Cisgiordania Occupata, dove coloni ed esercito perpetrano con sempre più ferocia assalti e violenze. Il 14 maggio, migliaia di coloni fascisti hanno preso parte alla provocatoria “Marcia delle bandiere” che ha preso d’assalto la Porta di Damasco, principale ingresso est della Città Vecchia di Gerusalemme occupata, sotto la protezione della polizia. Decine le aggressioni a giornalisti e residenti palestinesi di Gerusalemme Est, mentre il ministro-colono Smotrich è tornato a rivendicare l’annessione di tutta la West Bank, sostenendo che “è ora di abolire la divisione tra aree A, B e C”, cacciando quindi l’intera popolazione palestinese per fare spazio a nuove colonie.

    In occasione del 78esimo anniversario della Nakba, Radio Onda d’Urto ha tradotto in italiano (qui il testo) il comunicato integrale diffuso dall’Fplp, il Fronte popolare di liberazione della Palestina, principale organizzazione della sinistra palestinese. Ascolta o scarica

    Dagli archivi di Radio Onda d’Urto, una trasmissione di ricostruzione storico-politica della Nakba realizzata nel 2018, 70esimo anniversario, con Diego Siragusa, studioso di colonizzazione della Palestina. Ascolta o scarica

     

    Per la Palestina e contro il sionismo, manifestazioni in tutto il mondo nei giorni della Nakba.

    A Milano, sabato 16 maggio 2026, manifestazione nazionale – “Ricorda la Nakba, combatti il sionismo” – con le principali organizzazioni palestinesi e decine e decine di adesioni. Concentramento alle ore 14.30 in piazza XXIV Maggio. Sempre sabato 16 maggio, ma a Roma, manifestazione con ritrovo dalle ore 15, da piazza dei Cinquecento.

    L’intervento ai nostri microfoni di Eyas Awad, Associazione di Amicizia Italia Palestina di Bergamo. Ascolta o scarica

    Delle manifestazioni di Milano e Roma, sabato 16 maggio, Radio Onda d’Urto ha parlato a questo link, con Milano Youssef, dei Giovani Palestinesi d’Italia, sul corteo di Milano, mentre da Roma c’è Vincenzo Miliucci, storico compagno capitolino e della Confederazione Cobas.

    Anche a Brescia è stato lanciato un’iniziativa in ricordo della Nakba. L’appuntamento sarà in piazza del Duomo, sotto la Prefettura, alle ore 18 di lunedì 18 maggio con il Coordinamento Palestina. Per il cartello di realtà solidali, mobilitate fin dall’autunno 2023,  “la lotta della Palestina è la lotta di tutti i popoli oppressi. Non può esserci giustizia sociale senza la liberazione del popolo palestinese, non può esserci libertà per nessuna persona finché esisterà uno “Stato” che fonda la sua esistenza su annientamento e oppressione di un popolo. Sempre a fianco della lotta del popolo palestinese e di chi, per mare e per terra, vuole rompere l’assedio e l’occupazione israeliana”.

    Radio Onda d’Urto ha presentato la mobilitazione di Brescia (a questo link) con Alfredo Barcella, esponente dell’Associazione di Amicizia Italia – Palestina, una della realtà che fa parte del Coordinamento Palestina di Brescia.

    14 min
  • “ARCHIVIO DEL GATTO NERO”: VIAGGIO NEI 40 ANNI DI RADIO ONDA D’URTO. STORIE, VOCI, LOTTE.

    “L’Archivio del Gatto Nero” è un viaggio negli archivi (più che) 40ennali di Radio Onda d’Urto, emittente radiofonica antagonista nata in una cantina di vicolo delle Sguizzette (Brescia) il 18 dicembre 1985 e che da allora trasmette, ogni giorno, informazione autonoma e indipendente, senza pubblicità, padrini e padroni.

    Ogni mercoledì, dalle ore 15.15 alle ore 16 – sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto – 45 minuti in viaggio nel tempo e nello spazio. Dall’archivio della Radio ripeschiamo interviste, voci, storie, lotte, ancora oggi capaci di aiutarci a “conoscere il mondo per trasformarlo”, come recita lo slogan che anima tutt’oggi il Gatto Nero dell’informazione (che puoi sostenere anche con il 5×1000 nella tua dichiarazione dei redditi).

    Le puntate 2026:

    13 maggio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (IV). Le testimonianze di due compagni, all’epoca della Strage – 28 maggio 1974 – studenti all’Itis Castelli di Brescia. Ascolta o scarica

    6 maggio:  storia della Nakba in Palestina, a 78 anni dall’inizio della “catastrofe”.   Ascolta o scarica

    29 aprile: speciale 25 Aprile (IV). La storia dei quartieri operai di Campo Fiera e Porta Milano a Brescia, dal Biennio Rosso all’antifascismo, con lo storico Marcello Zane. Ascolta o scarica

    22 aprile: speciale Renata De Marco. Audio di alcuni interventi della compagna bresciana, di Cobas Scuola e Non Una Di Meno, scomparsa a 80 anni. Ascolta o scarica

    15 aprile:  15 anni dall’omicidio a Gaza di Vittorio “Vik” Arrigoni. Ascolta o scarica

    8 aprile: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (III). “Strage, per una memoria non pacificata”. Intervento di Umberto Gobbi, di Radio Onda d’Urto, dal convegno dell’11 maggio 2024 organizzato dalla stessa Radio Onda d’Urto a Brescia. Ascolta o scarica

    1 aprile: le X Giornate di Brescia, insurrezione popolare contro la dominazione austriaca, dal 23 marzo al 1 aprile 1849. Ascolta o scarica

    25 marzo: l’azione partigiana di via Rasella a Roma, il 23 marzo 1944, e l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944.Ascolta o scarica

    18 marzo: speciale Cuba contro il bloqueo. Il mancato assalto alla Caserma Moncada, il 26 luglio 1953, e l’inizio della Rivoluzione contro il dittatore Batista. Ascolta o scarica

    11 marzo: speciale 25 Aprile (III). La memoria storica della lotta di Liberazione, tra rimozione degli elementi di conflitto e la narrazione del  “secondo Risorgimento”.   Ascolta o scarica

    4 marzo: speciale 90esimo della Guerra civile in Spagna (I).  Presentazione del libro “Garibaldini in Spagna. Storia della XII Brigata Internazionale nella guerra di Spagna” (Edizioni Kappa Vu, 2019).   Ascolta o scarica

    26 febbraio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (II). Fascisti e padroni: traiettorie politiche e biografie nell’Italia degli anni Settanta. Elio Catania e Caterina Prever dal convegno dell’11 maggio 2024 organizzato da Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica

    18 febbraio: Radio libere, controcultura, autorganizzazione. Con Primo Moroni (1995)  Ascolta o scarica

    11 febbraio: le Foibe tra storia, mistificazioni e strumentalizzazioni politiche (1945).  Ascolta o scarica

    4 febbraio: speciale 25 Aprile (II). Tra via Rasella e le Fosse Ardeatine.   Ascolta o scarica

    28 gennaio: speciale Strage di Piazza Loggia a Brescia (I). Il libro “La tigre e i gelidi mostri. Una verità d’insieme sulle stragi politiche in Italia” di Gianfranco Bettin e Maurizio Dianese.  Ascolta o scarica

    21 gennaio: la morte di Lenin in Unione Sovietica (1924) Ascolta o scarica

    14 gennaio: speciale 25 Aprile (I). Il ruolo dei comunisti nella Liberazione. Ascolta o scarica

    (puntate 2025)

    17 dicembre: la nascita di Radio Onda d’Urto a Brescia (1985) Ascolta o scarica

    10 dicembre: la liberazione No Tav di Venaus (2008)  Ascolta o scarica

    3 dicembre: l’omicidio poliziesco di Alexis Grigoropoulos ad Atene, Grecia (2008)  Ascolta o scarica

    26 novembre: la morte a Cuba di Fidel Castro (2016) . Ascolta o scarica

    19 novembre: la Rivoluzione dei Soviet al potere in Russia (1917)  Ascolta o scarica

    12 novembre: la lotta di migranti e antirazzisti sopra e sotto la Gru di Brescia (2010)    Ascolta o scarica

    5 novembre: la fine della Prima Guerra Mondiale (1918). Ascolta o scarica

    29 ottobre: la marcia fascista su Roma (1922).   Ascolta o scarica

    22 ottobre: l’omicidio in Bolivia di Ernesto Che Guevara (1967). Ascolta o scarica

    0 min
  • “VOCES ANDANTES”: SU RADIO ONDA D’URTO OGNI GIOVEDì SERA E SABATO MATTINA LA TRASMISSIONE DALLE (E SULLE) AMERICHE

    Radio Onda d’Urto è la prima emittente in Italia (e in Europa) a rilanciare sulle proprie frequenze “Voces Andantes”, trasmissione nata nel 2021 su Radio La Zurda (Uruguay) e oggi ripresa da oltre 50 media alternativi e comunitari dell’America Latina e dei Caraibi. Il programma rappresenta un corridoio culturale che si estende dal Río de la Plata ai Caraibi, con stazioni radio e piattaforme in Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Messico, Paraguay, Perù, Porto Rico, Venezuela e Uruguay.

    “Voces Andantes” va in onda ogni giovedì, dalle ore 20 alle ore 21, all’interno di “C’è Crisi”, storica trasmissione di Radio Onda d’Urto dedicata agli scenari internazionali. Replica il sabato successivo, dalle ore 7 alle ore 8.

    LE PUNTATE – Di seguito, i podcast delle puntate:

    Giovedì 14 maggio 2026: quinta puntata

    Giovedì 7 maggio 2026: quarta puntata 

    Giovedì 30 aprile 2026: terza puntata

    Giovedì 23 aprile 2026: seconda puntata

    Giovedì 16 aprile 2026: prima puntata

     

    VOCES ANDANTES – A curare la trasmissione Voces Andantes è il comunicatore, docente e musicista Pablo Silveira Artagaveytia, che intervistato da Radio Onda d’Urto in occasione del lancio della sesta stagione ribadisce “l’importanza di credere che l’unità latinoamericana sia un mezzo per abbattere i muri dell’impunità e dell’arroganza e continuare a costruire, dalle fondamenta, un presente e un futuro di solidarietà e giustizia sociale”.

    La sesta stagione della serie, iniziata domenica 12 aprile 2026, si apre con decine di voci provenienti da comunità native di tutto il Continente, che esprimono nelle proprie lingue e dialetti “Il diritto di vivere in pace”, tema del ciclo 2026 che lega l’opera del cantautore, regista teatrale, poeta e militante politico comunista cileno Víctor Jara (1932-1973) al contesto globale attuale, sottolineando la “perenne rilevanza del diritto alla pace e all’autodeterminazione dei popoli”.

    Tra i momenti salienti di questa nuova stagione c’è la prima di una serie dedicata all’opera e alla carriera di Aníbal Sampayo (1926-2007), cantautore ed ex prigioniero politico uruguaiano, arrestato nel 1972 a Paysandú per appartenenza al Movimento di Liberazione Nazionale – Tupamaros, imprigionato fino al 1980 e poi, dopo il rilascio, esiliato in Svezia.

    Ogni episodio di “Voces Andantes” è quindi strutturato attorno a un tema centrale, con una selezione di registrazioni audio e testimonianze tratte dalla musica e dalla cultura latinoamericana, con una forte attenzione alle diverse identità e ai diritti umani.

    Nelle stagioni precedenti, il programma ha affrontato temi come i movimenti di indipendenza dei popoli, la difesa delle risorse naturali e la repressione dei gruppi marginalizzati da parte dei poteri politici e mediatici a causa dell’identità di genere, della condizione economica, del credo o dell’ideologia. Ora, nel ciclo, 2026, tocca invece a “El derecho de vivir en paz”, il diritto a vivere in pace.

    L’intervista (tradotta in lingua italiana) di Radio Onda d’Urto al comunicatore, docente e musicista Pablo Silveira Artagaveytia, curatore da Montevideo, Uruguay, di “Voces Andantes”, in occasione della prima puntata, giovedì 16 aprile 2026. Ascolta o scarica

    L’intervista originale, in spagnolo, allo stesso Pablo Silveria Artagaveytia. Ascolta o scarica

    Ascolta lo spot di lancio della sesta stagione di “Voces Andantes”. Ascolta o scarica

     

    0 min
  • LOTTE OPERAIE: “GLI ESUBERI DI ELECTROLUX E LE LOGICHE DISTORTE DEL CAPITALISMO FINANZIARIO”

    L’annuncio di Electrolux, con il licenziamento di 1700 dipendenti (circa il 40 per cento di tutta la forza lavoro in Italia) ha spinto i sindacati confederali a proclamare lo stato di agitazione, con i primi scioperi e picchetti ai cancelli nella giornata di martedì 12 maggio.

    Ora il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso ha convocato lunedì 25 maggio a Roma un tavolo sulla vertenza. Invitati i vertici del colosso svedese degli elettrodomestici, sindacati (Fiom, Uilm e Fim) e le Regioni in cui sono presenti stabilimenti Electrolux – a partire dalla Lombardia, dove nella fabbrica milanese di Solaro (in foto, lo sciopero e assemblea del 12 maggio) ci sono 650 dipendenti indeterminati e 112 precari -, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Marche, dove si trova l’impianto anconetano di Cerreto D’Esi, che produce cappe per cucine e che Electrolux vuole chiudere del tutto, lasciando a casa 170 dipendenti diretti.

    Per il ministro Urso il tavolo del 25 maggio ha “l’obiettivo di approfondire le ricadute occupazionali e industriali della vertenza e di esaminare le possibili azioni a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva”. Quale sia il piano del Governo, però, non lo sa nessuno, così come non si capisce da dove arrivi l’ottimismo ostentato dal ministro, che si è detto fiducioso “nella risoluzione positiva della crisi”.

    Il colosso degli elettrodomestici svedese è in Italia dal 1984 e, solo nell’ultimo decennio “ha beneficiato di oltre 12 milioni di euro di contributi pubblici”. Ora i 1.700 esuberi, che premiano la linea di azionisti di Electrolux come i fondi speculativi internazionali “BlackRock e Amf, preoccupati solo dei rendimenti ai propri investitori. Le politiche neoliberiste dell’Ue che hanno premiato il basso costo del lavoro in Polonia hanno fatto il resto. La deindustrializzazione continua” spiega, in un articolo comparso su Altreconomia, Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea a Scienze politiche di Pisa. Volpi si occupa in particolare dei processi di trasformazione culturale ed economica nell’Ottocento e nel Novecento ed è autore di diversi libri, a partire da “Nelle mani dei fondi. Il controllo invisibile della grande finanza” (Altreconomia, 2024).

    In particolare Volpi sottolinea come “La famiglia svedese Wallemberg tramite la holding di famiglia, Investor AB, detiene oggi poco meno del 20% dei diritti di voto. Il resto del capitale è nelle mani di grandi fondi svedesi e Usa”. I più rilevanti sono “BlackRock, il principale gestore di risparmio al mondo, e Amf, un grande fondo di gestione svedese in cui confluiscono i risparmi pensionistici di molte imprese e sindacati svedesi: sia BlackRock sia Amf hanno quindi la necessità di rendimenti finanziari importanti per remunerare i propri risparmiatori. Chiudere gli impianti italiani è perfettamente coerente con le logiche del capitalismo finanziario fondato sul risparmio”.

    L’intervista di Radio Onda d’Urto sulla vertenza Electrolux con lo storico e docente universitario Alessandro Volpi. Ascolta o scarica

     

    18 min
  • MARCO RUBIO A ROMA: DAL VATICANO A PALAZZO CHIGI, COSA C’E’ IN BALLO NELLA VISITA DEL SEGRETARIO DI STATO USA?

    Nuovo attacco di Trump a Robert Francis Prevost, da un anno esatto – maggio 2025 – seduto sullo scranno più alto del Vaticano, alla vigilia della visita del segretario di Stato Usa, il falco neocon Marco Rubio, atteso OltreTevere. “Sta mettendo in pericolo molti cattolici: per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, è l’affondo del presidente Usa. “Se qualcuno vuole criticarmi lo faccia con la verità”, afferma l’attuale Leone XIV.

    Venerdì lo stesso Rubio sarà a Palazzo Chigi, per incontrare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi vede al riguardo in un pre-vertice i vicepremier Salvini e Tajani. “Da tempo gli Usa parlano di disimpegno in Europa: è una scelta che non condivido; l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni in ambito Nato”, dice oggi la premier, chiedendo di mantenere – se non aumentare – l’assillante presenza militare Usa nel nostro Paese.

    Al momento sarebbero oltre 13mila i soldati di Washington in Italia, in 120 installazioni, che fanno dell’Italia ancora oggi uno dei Paesi con la concentrazione più alta di strutture militari Usa in tutta Europa. Le basi a stelle e strisce sono coperte, legalmente, da una serie di accordi bilaterali, siglati formalmente a partire dal 1951, secondo i quali formalmente le basi rientrano nella sovranità italiana, mentre agli Stati Uniti spetta il controllo operativo. Tutte le basi – alcune direttamente Usa, altre invece sotto l’ombrello Nato – godono comunque di extraterritorialità e non sono soggette all’ordinamento giuridico italiano; tutto ciò che accade al loro interno è coperto da segreto, così come il numero delle forze presenti e la natura degli armamenti, a partire dalle bombe nucleari, presenti ad Aviano e Ghedi, in provincia di Brescia.

    Della visita di Rubio a Roma, Radio Onda d’Urto ha parlato nel Focus di Mezzogiorno di mercoledì 6 maggio 2026, intervistando il giornalista e americanista Martino Mazzonis, Anna Camposampiero – responsabile Esteri della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ospite mercoledì sera di un incontro in via Eritrea a Brescia su politiche autoritarie e cultura di guerra – e don Vitaliano Della Sala,  parroco di Mercogliano (Avellino), noto per le sue posizioni contro la guerra e di ascolto nei confronti dei movimenti sociali. Ascolta o scarica

    29 min
  • “LATINOAMERICA”: CUBA…QUE LINDA ES CUBA!

    LatinoAmerica, trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. 30 minuti in volo libero e ribelle tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia, dentro il ciclo della “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì, alle ore 18.45, e in replica il giorno dopo, il martedì, alle ore 6.30.

    La puntata di lunedì 4 maggio 2026 ci porta a Cuba.

    Trump, dagli Usa, torna a minacciare un intervento militare diretto – un’aggressione – contro l’isola socialista. “Mi piace finire prima un lavoro. Forse, tornando dal Medio Oriente, una portaerei potrebbe…fermarsi a Cuba” ha detto il tycoon, formalizzando nel frattempo altre sanzioni contro Cuba nei settori energetico, finanziario e della difesa.

    Il tutto nelle stesse ore in cui centinaia di migliaia di manifestanti, in occasione del Primo Maggio, festa dei lavoratori e delle lavoratrici, sfilavano davanti all’Ambasciata Usa a L’Avana, per denunciare il blocco energetico in corso da gennaio 2026 (condannato in queste ore anche dalle migliaia di soci dell’Associazione americana dei giuristi (Aaj) – e che si somma all’infame bloqueo in vigore ormai dagli anni Sessanta del secolo scorso.

    Di Cuba parliamo con diverse voci, tornando anche sulla manifestazione nazionale per Cuba dell’11 aprile 2026 a Roma, con almeno 5.000 persone a rispondere all’appello lanciato dall’Associazione nazionale di Amicizia Italia – Cuba. Ascolta o scarica 

    32 min

About Gatto Nero – Radio Onda d`Urto

From the publisher's feed

Emittente antagonista Brescia Milano Cremona Trento Verona