Tradotto da Monica Manicardi Si sveglia come tutti i giorni alle tre del mattino, si stiracchia sul letto di metallo che ha un piede più corto, salta e cade in piedi sul pavimento di terra. Sblocca la porta fatta di pezzi di tavole ed esce nel cortile a lavarsi i denti e a lavarsi il viso con l’acqua fredda che ha ricevuto dalla rugiada della notte. Taglia un limone in due, le mette un po’ di bicarbonato e lo passa sulle ascelle. Si lega i capelli in una coda, finisce di mettersi le scarpe e si infila un maglione. Inizia a camminare…
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