Oggi in Cristo

Gesù il Messia rifiutato


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(Testo di riferimento: Matteo 13,53-14,12 - La Bibbia)



Oggi molti si prendono gioco dei cristiani e di Gesù stesso. Il regno di Dio non è preso sul serio dalla maggior parte delle persone.



La cosa però non è sorprendente. Nulla di nuovo. In questo trentaduesimo episodio vedremo come Matteo ci descrive il modo in cui Gesù stesso fu trattato dai suoi stessi concittadini e l'incredibile violenza che dovette subire un uomo giusto come Giovanni il Battista.



Quando Gesù ebbe finito queste parabole, partì di là. Recatosi nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga, così che stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono tanta sapienza e queste opere potenti? Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte tra di noi? Da dove gli vengono tutte queste cose?» E si scandalizzavano a causa di lui. (Matteo 13,53-56)



Dopo aver dedicato qualche pagina alle parabole di Gesù intorno al regno di Dio, Matteo inserisce una sezione in cui Gesù visita la sua cittadina Nazareth.



Nazareth era una cittadina minuscola, non più di una cinquantina di case da quanto emerge dai resti archeologici, pertanto non stupisce il fatto che gli abitanti di Nazareth conoscessero bene le origini umili di Gesù dal punto di vista umano. Conoscevano tutta la sua famiglia.



Dai vangeli di Matteo e Luca sappiamo che Maria, la madre di Gesù, era rimasta incinta per opera dello Spirito Santo, ma ovviamente questo particolare non era noto a nessuno, infatti tutti conoscevano Gesù come figlio di Giuseppe (Lc 3:23). Sapevano che suo padre era un falegname, o più probabilmente quello che oggi definiremmo “carpentiere”, ed è abbastanza logico pensare che Gesù avesse lavorato con il padre e avesse portato avanti l’attività anche dopo la sua morte. Che Giuseppe fosse già morto lo deduciamo dal fatto che non si parla più di lui dal momento in cui Gesù comincia il suo ministero pubblico, mentre troviamo ancora sua madre e i suoi fratelli comparire sulla scena di tanto in tanto.



Questa reazione dei concittadini di Gesù ci dimostra che fino ad un certo punto della sua vita Gesù visse in un modo piuttosto comune in mezzo ai suoi contemporanei. Per quanto ne sappiamo, Gesù non faceva miracoli da bambino. Infatti i vangeli canonici non ne parlano di queste cose. Solo dal secondo secolo in poi sono sorte leggende che però non sono mai state considerate attendibili dalla cristianità.



Dai vangeli canonici Gesù sembra aver vissuto in modo piuttosto ordinario fino all'età di circa trent'anni e questo spiega molto bene la sorpresa dei suoi concittadini.



Gli abitanti di Nazaret avevano sentito parlare delle opere potenti che Gesù aveva fatte e stavano ascoltando il suo modo di predicare nella sinagoga. Ma essi sapevano che Gesù non aveva fatto studi teologici approfonditi con un rabbino e si chiedevano da dove gli venisse questa sapienza.



Ora, qualcuno potrebbe dire che comunque le opere di Gesù avrebbero dovuto convincerli. Ma quante volte anche noi siamo accecati dal pregiudizio nei confronti di persone che abbiamo conosciuto, rifiutandoci di valutare i fatti che potrebbero farci cambiare opinione?



Come spesso accade, invece di partire dall'evidenza e interrogarsi sul fatto che Gesù potesse davvero essere un concittadino speciale, gli abitanti di Nazareth sminuivano le sue opere e le sue parole basandosi su ciò che essi pensavano di sapere su di lui.



Gesù, essendo il Messia, il Re che i Giudei stavano aspettando,  parlava con autorità del regno di Dio che st...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana