Oggi in Cristo

Gesù smaschera l’adulterio


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(Testo di riferimento: Matteo 5,27-32 -  La Bibbia)



Benvenuti al decimo episodio della serie sul vangelo di Matteo. Stiamo analizzando il sermone sul monte e siamo arrivati ad un tema piuttosto delicato... Infatti Gesù offre la sua interpretazione autorevole sull'adulterio e sul divorzio. Come vedremo, anche su questi temi Gesù si discostò fortemente dall'interpretazione farisaica.



«Voi avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio".  Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.  (Matteo 5,27-28)



Come abbiamo visto nel caso del "Non uccidere", anche in questo caso un fariseo si sarebbe sentito a posto per non aver tradito la propria moglie, ma per Gesù tale interpretazione del comandamento non era soddisfacente.



Il Signore non era interessato solo al tradimento che si concretizza ma anche ai pensieri che lo precedevano. Un uomo poteva stare con la propria moglie senza tradirla ma poteva fantasticare e alimentare i propri desideri di stare con un'altra donna, allo stesso modo in cui un uomo poteva " non uccidere" il suo fratello ma alimentare sentimenti di odio nei suoi confronti.



Anche in questo caso il linguaggio è iperbolico, volutamente esagerato; infatti è ovvio che dal punto di vista formale non c'è un vero e proprio tradimento, non c'è un vero e proprio adulterio che possa essere denunciato, tuttavia è evidente che il seme del peccato è presente e sta portando frutti cattivi. Se da un punto di vista formale, legale, tutto sembra a posto, dal punto di vista della coscienza davanti a Dio c'è comunque un problema.



Probabilmente, molte delle persone che stavano ascoltando Gesù non avevano mai tradito la propria moglie, ma quanti avevano guardato, fatto apprezzamenti e desiderato altre donne? Forse avevano pensato che non ci fosse nulla di male in tutto ciò. Ma ancora una volta Gesù stava cercando di fare capire ai suoi discepoli che non potevano fermarsi alla lettera del comandamento per sentirsi a posto, ma dovevano coglierne lo spirito. Essi dovevano saper riconoscere anche in questo caso piccoli segnali nel loro cuore che in qualche modo potevano portarli ad un atteggiamento sbagliato nei confronti della propria moglie e nei confronti di Dio. In qualche modo Gesù stava smascherando l'adulterio latente che poteva annidarsi in ognuno di loro.



Gesù proseguì la sua trattazione con uno dei brani più provocatori che abbiano mai caratterizzato il suo insegnamento:



Se dunque il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo. E se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te; poiché è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo. (Matteo 5,29-30)



In questo caso il linguaggio iperbolico, volutamente esagerato, è talmente evidente che, grazie a Dio, non conosco nessuno che pensi davvero di doversi tagliare la mano o di doversi cavare l'occhio per aver peccato. D'altra parte, comprendiamo facilmente che la rimozione di un occhio o di una mano non risolverebbe il problema perché nulla impedirebbe alla persona di continuare comunque a desiderare un'altra donna pur avendo una mano sola o un occhio solo. Infatti il vero problema è nel proprio intimo, nel proprio cuore.



Ma allora cosa voleva insegnare Gesù? Quando si usa un linguaggio esagerato, iperbolico appunto, lo si fa per fissare meglio un concetto.



La geenna, ovvero la valle di Hinnom, era un luogo vicino a Gerusalemme famoso perché alcuni re malvagi e idolatri avevan...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana