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Or


"Abbiamo scritto (l'anti-Edipo) in due. Poiché ciascuno di noi era parecchi, si trattava già di molta gente" (Deleuze-Guattari, sul concetto di "rizoma", in Mille piani).
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Rizoma e tempo
Il tempo, ingannevole invenzione, subdolo fattore di condizionamento, bersagliato da più parti, risulta ancora oggi un fattore determinante nella percezione quotidiana del nostro agire e soprattutto del nostro stesso esserci.
Rizoma per il suo ultimo ‘episodio’ si dedica al tempo, e raccoglie sotto la presunta tirannia di questo concetto tutti i concetti affrontati negli incontri precedenti: distanza, limite, memoria, mistero, astrazione, espressione, meraviglia.
Assumendo in maniera pretestuosa il concetto di tempo come originario dell’agire e dell’essere umano, i termini distanza, limite, memoria, mistero, astrazione, espressione, meraviglia possono essere letti non come separati, ma come nodi di una rete di relazioni. Ecco che nel rizoma anche e soprattutto il tempo perde la forma di una successione ordinata (di “passato-presente-futuro”) e viene de-potenziato dalla sua stessa tirannìa, finendo per diventare piuttosto un campo dinamico di relazioni, dove ogni esperienza rimanda ad altre esperienze.
Siate rizoma, ancora una volta, per esserci.
Molta musica, rigorosamente sconosciuta. Poche e densissime parole.
Questo episodio è andato in onda il 16 luglio 2026 alle ore 21 in diretta su bvzzer radio (www.bvzzer.com) e da un luogo (meravigliosamente) criptato.
Rizoma e meraviglia.
La meraviglia come ulteriore estensione tematica dal concetto di rizoma.
La meraviglia che va distinta dalla sorpresa, attraverso un ordine temporale, il fluire del tempo.
La meraviglia come punto di discontinuità nell’ordine delle rappresentazioni abituali. In altri termini, la meraviglia come dispositivo per far saltare in aria le solite gerarchie che usiamo per orientarci nella vita: gerarchie che possono entrare scomodamente in crisi soprattutto se iniziamo a pensare alle connessioni già date.
Abbattiamo le gerarchie, affidiamoci al rizoma o - se preferiamo - al movimento rizomatico. Muoviamoci con esso e potremo aprirci alla meraviglia.
Giovedì 15 gennaio, alle 20.30 in diretta su radio bvzzer dalle 20.30 alle 21.30.
Molta musica, rigorosamente sconosciuta. Poche e densissime parole.
Rizoma e memoria.
Il rizoma in analogia con la memoria. Il funzionamento della memoria, le nervature del rizoma.
Connessioni multiple prodotte dal funzionamento del rizoma e da quello della memoria: e se fossimo stratificazioni di esperienze, emozioni, affetti, atti, che possono essere cartografati in un rizoma?
Ospite per “Rizoma” è il regista e scrittore Giuseppe Schillaci: parliamo di memoria in riferimento al suo modo di fare cinema e di scrivere per le sue opere e ricorriamo a due fra i suoi recenti docufilm, “Bosco grande” e “Il Modernissimo di Bologna”.
Lasciamo il campo aperto, lasciamo che si sviluppi un rizoma alimentato dalla memoria.
Attraversiamo la memoria del punk - con un focus sulla città di Palermo - e la memoria del cinema, parlando del "Modernissimo", uno dei primi cinema di Bologna!
Siate rizoma!
In diretta su radio bvzzer dalle 21, molta musica, rigorosamente sconosciuta. Poche e densissime parole.
"Espressione": che senso ha e quale funzione ha questo termine?
Rizomatiche connessioni fra espressione (o espressioni), atti, potenza (dell’agire? del fare? del non-fare?), affezioni e trasformazioni dello stato delle cose e del “reale” (cosa è il reale?).
Eventi, accadimenti e - perché no? - sconvolgimenti.
Forse il rizoma tiene tutto assieme in “connessione multipla”?
A Reggio Emilia 3 giorni di convegno internazionale sul tema “ESPRESSIONE. A partire da Spinoza/Deleuze”. Ci facciamo anticipare qualcosa da un ospite eccezionale, Federico Montanari, complice rizomatico, docente di Visual Studies e Sociosemiotica all’Università di Reggio Emilia, co-organizzatore del convegno internazionale insieme a Igor Pelgreffi.
Selezione musicale rigorosamente sconosciuta e adeguata al tema: molta musica, poche - anzi pochissime, affilatissime - parole.
Isolare una cosa dalle altre.
L’astrazione è intesa generalmente come il processo (mentale, ma anche fisico) per il quale (ci) isoliamo una cosa dalle altre, un percorso che va dall’universale al particolare. Il tutto per conoscere meglio una “cosa” dunque astratta, isolata, presa a sé.
È possibile un’ “astrazione rizomatica”?
Il pólemos fra astratto e concreto, il ruolo dell’intuizione nei processi conoscitivi, la durezza della selettività contro la ‘genesi creativa’ degli universali.
Selezione musicale rigorosamente sconosciuta e adeguata sul tema.
As usual, molta musica e poche - pochissime, affilatissime - parole.
Le direzioni possibili, l'insondabile, i mondi misteriosi poiché inesplorabili per definizione, i frutti maligni e benigni del mistero, e tutto intorno l'immanenza vitale della liberazione per spirito rizomatico.
Selezione musicale rigorosamente sconosciuta e adeguata sul tema.
As usual, molta musica e poche - pochissime, affilatissime - parole.
Che relazione esiste fra il concetto di rizoma e il concetto di mistero? è possibile mettere in relazione i due termini?
Podcast del secondo appuntamento con Rizoma, trasmesso sulla webradio bvzzer.com; il tema è la "distanza" in relazione al concetto di rizoma.
Podcast del terzo appuntamento con Rizoma, trasmesso sulla webradio bvzzer.com; il tema è il "limite" in relazione al concetto di rizoma.