Come dice lui, è stato uno degli italiani più in vista in questo Giro d'Italia. Lorenzo Fortunato ha vinto tre premi alla corsa rosa: la maglia blu, il premio combattività e quello FantaGiro. Non poteva che essere lui l'ospite del nostro nuovo episodio del podcast Una Voce in Fuga.
«Il momento più bello del Giro? La tappa con Scaroni. Quando l'ho visto in difficoltà sul finale l'ho aiutato e poi gli ho detto di passare perché era giusto che lui vincesse la tappa».
Per la prima volta Fortunato è andato al Giro d'Italia senza ambizioni di classifica generale, ma puntando alle tappe. «La squadra mi ha comunicato la decisione già a novembre scorso. Io seguo quello che dicono loro, ma penso che in futuro alternerò: un po' la classifica e un po' le tappe. La maglia a pois? Non quest'anno perché vado alla Vuelta».
Sono due successi molto diversi, ma la domanda sorge spontanea: è più bello vincere sullo Zoncolan oppure la maglia di miglior scalatore? «È giusto dire che sono due successi molto diversi, il fatto è che si completano».