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Il Cagliari Calcio ha ricordato su X il presidente della Fiorentina scomparso nella notte italiana a 76 anni dopo mesi di malattia.
Il Presidente Giulini e tutto il Cagliari Calcio si uniscono al lutto per la scomparsa di Rocco Commisso, imprenditore di successo, uomo di valori, innovatore, ha contribuito alla crescita della Serie A. Il Club si stringe con affetto ai suoi familiari e a tutta l’ACF Fiorentina.
— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) January 17, 2026
A fine mattinata il numero uno rossoblù Tommaso Giulini ha parlato di Commisso ai colleghi di Radio Bruno.
“E’ stata una mattinata di grande tristezza, da parte mia e di tutto il Cagliari. Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con il presidente. Ci siamo frequentati poco, ricordo una lunga chiacchierata durante un Cagliari-Fiorentina, quando era salito nel mio skybox. A parte quello sono stati sempre incontri brevi, ovviamente avevo più a che fare con Joe Barone, ma sicuramente il presidente Commisso ha portato molto in Italia. Ha portato quella schiettezza che oggi nel mondo del calcio c’è meno rispetto a tanti anni fa, quella passione”.
“Ha sempre detto le cose in modo molto schietto a tutti, questa è una cosa che ho sempre apprezzato tanto. Oltre ovviamente a tutti gli investimenti fatti per la Fiorentina. Mi dispiace, so quanto ha sofferto in tutti questi anni, perché voleva fare sempre di più dopo il Viola Park. E’ veramente una tristezza quel che è successo prima a Joe e poi a lui”.
Tra la malattia e la perdita del suo braccio destro, in questi anni non è riuscito a far fare alla Fiorentina quel salto che voleva assolutamente fargli fare. Questa è la cosa che dispiace di più in questa vicenda. Mi è rimasto impresso quando, pochi mesi prima della sua scomparsa, ho fatto un lungo giro al Viola Park con Joe Barone. Ero lì per il trasferimento di Yerry Mina. L’orgoglio con cui Joe mi fece visitare ogni singolo angolo del Viola Park, raccontandomi di quanto la famiglia Commisso avesse voluto quell’investimento, lo ricorderò sempre con piacere. Mi ha fatto avvicinare ancora di più a Rocco, che ho conosciuto meno bene”
Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso decise di emigrare negli Stati Uniti all’età di 12 anni, alla ricerca di fortuna. Si diplomò nel 1967 alla Mount Saint Michael Academy e grazie all’aiuto di una borsa di studio riusci a frequentare la prestigiosa Columbia University, laureandosi in ingegneria industriale e conseguendo poi un Master in Business Administration. Insieme all’impegno negli studi ci fu quello nel calcio, amato da sempre: Rocco Commisso giocò a livello universitario e, una volta iniziata la sua carriera da Pfizer a Brooklyn, entrò nel settore finanziario lavorando prima per Chase Manhattan Bank e poi per la Royal Bank of Canada, specializzandosi nel finanziamento di aziende dei media e delle comunicazioni americane.
Provò prima ad acquistare il Milan e nel giugno 2019 comprò la Fiorentina, club con cui instaurò il legame più importante, proprio perché basato sull’amore per lo sport. Fin dall’inizio mise gran parte del suo impegno nel tentativo di realizzare un nuovo stadio, incontrando diversi ostacoli in città. Al club ha donato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, inaugurato nel 2023. Un centro sportivo all’avanguardia, che ospita tutte le squadre maschili, femminili e giovanili. Fotografia della sua visione.
The post Giulini ricorda Commiso: “Ho sempre apprezzato la sua schiettezza” appeared first on Calcio Casteddu.
By Il Cagliari Calcio ha ricordato su X il presidente della Fiorentina scomparso nella notte italiana a 76 anni dopo mesi di malattia.
Il Presidente Giulini e tutto il Cagliari Calcio si uniscono al lutto per la scomparsa di Rocco Commisso, imprenditore di successo, uomo di valori, innovatore, ha contribuito alla crescita della Serie A. Il Club si stringe con affetto ai suoi familiari e a tutta l’ACF Fiorentina.
— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) January 17, 2026
A fine mattinata il numero uno rossoblù Tommaso Giulini ha parlato di Commisso ai colleghi di Radio Bruno.
“E’ stata una mattinata di grande tristezza, da parte mia e di tutto il Cagliari. Abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con il presidente. Ci siamo frequentati poco, ricordo una lunga chiacchierata durante un Cagliari-Fiorentina, quando era salito nel mio skybox. A parte quello sono stati sempre incontri brevi, ovviamente avevo più a che fare con Joe Barone, ma sicuramente il presidente Commisso ha portato molto in Italia. Ha portato quella schiettezza che oggi nel mondo del calcio c’è meno rispetto a tanti anni fa, quella passione”.
“Ha sempre detto le cose in modo molto schietto a tutti, questa è una cosa che ho sempre apprezzato tanto. Oltre ovviamente a tutti gli investimenti fatti per la Fiorentina. Mi dispiace, so quanto ha sofferto in tutti questi anni, perché voleva fare sempre di più dopo il Viola Park. E’ veramente una tristezza quel che è successo prima a Joe e poi a lui”.
Tra la malattia e la perdita del suo braccio destro, in questi anni non è riuscito a far fare alla Fiorentina quel salto che voleva assolutamente fargli fare. Questa è la cosa che dispiace di più in questa vicenda. Mi è rimasto impresso quando, pochi mesi prima della sua scomparsa, ho fatto un lungo giro al Viola Park con Joe Barone. Ero lì per il trasferimento di Yerry Mina. L’orgoglio con cui Joe mi fece visitare ogni singolo angolo del Viola Park, raccontandomi di quanto la famiglia Commisso avesse voluto quell’investimento, lo ricorderò sempre con piacere. Mi ha fatto avvicinare ancora di più a Rocco, che ho conosciuto meno bene”
Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Commisso decise di emigrare negli Stati Uniti all’età di 12 anni, alla ricerca di fortuna. Si diplomò nel 1967 alla Mount Saint Michael Academy e grazie all’aiuto di una borsa di studio riusci a frequentare la prestigiosa Columbia University, laureandosi in ingegneria industriale e conseguendo poi un Master in Business Administration. Insieme all’impegno negli studi ci fu quello nel calcio, amato da sempre: Rocco Commisso giocò a livello universitario e, una volta iniziata la sua carriera da Pfizer a Brooklyn, entrò nel settore finanziario lavorando prima per Chase Manhattan Bank e poi per la Royal Bank of Canada, specializzandosi nel finanziamento di aziende dei media e delle comunicazioni americane.
Provò prima ad acquistare il Milan e nel giugno 2019 comprò la Fiorentina, club con cui instaurò il legame più importante, proprio perché basato sull’amore per lo sport. Fin dall’inizio mise gran parte del suo impegno nel tentativo di realizzare un nuovo stadio, incontrando diversi ostacoli in città. Al club ha donato il ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, inaugurato nel 2023. Un centro sportivo all’avanguardia, che ospita tutte le squadre maschili, femminili e giovanili. Fotografia della sua visione.
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