Ai cittadini italo-libici in tempo di guerra veniva riconosciuta la cosiddetta piccola cittadinanza, tramutatasi in cittadinanza pleno iure dal primo gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione. Dopo la costituzione del Regno di Libia, i cittadini ebrei italo libici non furono ricompresi nello Stato libico, né reputati possessori della cittadinanza italiana: nonostante diverse sentenze della Corte di Cassazione abbiano nel tempo riconosciuto il diritto alla loro piena cittadinanza, essi tutt’oggi incontrano dinieghi amministrativi, tali da costringerli a rivolgersi alla magistratura per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Nella puntata di questa sera di Diritti e Libertà - l'approfondimento curato dall'Associazione Avvocati e Giuristi ebrei (Age) in collaborazione con l'UCEI - verrano approfonditi i problemi connessi alla cittadinanza italiana negata agli ebrei provenienti dalla Libia grazie alle analisi e riflessioni dell'avvocato Roberto Coen, Consigliere Age, e attraverso la testimonianza dell'imprenditore Lillo Naman, membro della comunità ebraica libica di Roma.