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Siamo nel 1987, nella Chiesa si celebra l'Anno Mariano. Chiara Lubich, il 30 novembre, viene invitata a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a svolgere una meditazione sul tema: “L’influsso spirituale di Maria sull’uomo d’oggi”.
Maria, spiega Chiara, insegna che occorre corrispondere al suo amore col proprio amore facendo la sua volontà. Tra le volontà del Signore c’è l’amore al prossimo che ha un posto privilegiato. E poi – privilegio nel privilegio – il suo Comandamento, il Comandamento Nuovo (perché è di cielo) e suo (perché è quello che più gli sta a cuore).
Oggi concludiamo col punto più esigente, ma indispensabile.
Siamo nel 1987, nella Chiesa si celebra l'Anno Mariano. Chiara Lubich, il 30 novembre, viene invitata a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a svolgere una meditazione sul tema: “L’influsso spirituale di Maria sull’uomo d’oggi”.
I primi minuti li abbiamo ascoltati nella trasmissione scorsa, dove Chiara affermava che la spiritualità dell’unità è mariana e si esprime in tanti punti cardine, rispondendo alla domanda: come Maria presenta Dio all’uomo d’oggi?
Lo presenta – spiega Chiara – nella sua vera realtà, come Amore. Il primo punto di questa spiritualità mariana è appunto credere in Dio Amore, vivere la propria esistenza in questa fede.
Ma poi Maria insegna che occorre corrispondere a questo Amore col proprio amore facendo la sua volontà e cita:
Siamo nel 1987, nella Chiesa si celebra l'Anno Mariano. Chiara Lubich, il 30 novembre, viene invitata a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a svolgere una meditazione sul tema: “L’influsso spirituale di Maria sull’uomo d’oggi”.
Forse, non a tutti è noto che il Movimento dei Focolari ha anche un altro nome: Opera di Maria. Chiara Lubich comincia il suo discorso proprio da questa distinzione.
La goccia di oggi ci porta in Francia e, precisamente, a Parigi. Nel 1996, l’Unesco conferisce a Chiara Lubich il premio “Per l’educazione alla pace”.
Abbiamo tutti bisogno di pace: da quella interiore a quella famigliare, a quella sociale e politica.
Di pace ha bisogno il mondo, in questo travagliato periodo storico. Ed è bene, dunque, imparare ad “educarci alla pace”. Essere costruttori di pace è un’arte che possiamo apprendere, ogni giorno per viverla in ciascuno dei nostri ambienti.
La goccia di oggi ci porta in Francia e, precisamente, a Parigi. Nel 1996, l’Unesco conferisce a Chiara Lubich il premio “Per l’educazione alla pace”.
Abbiamo tutti bisogno di pace: da quella interiore a quella famigliare, a quella sociale e politica.
Di pace ha bisogno il mondo, in questo travagliato periodo storico. Ed è bene, dunque, imparare ad “educarci alla pace”. Essere costruttori di pace è un’arte che possiamo apprendere, ogni giorno per viverla in ciascuno dei nostri ambienti.
Terza parte del discorso pronunciato da Chiara Lubich a Trento il 10 giugno del 2001, intitolato “Chi beve l’acqua pensa alla sorgente". Il brano di oggi entra nel cuore della spiritualità di comunione. Il carisma dell'unità si è andato via via precisando dopo la luminosa scoperta – leggendo
Questa volta, Chiara è ritornata a Trento, nella sua città natale, in via ufficiale. Il suo soggiorno è ricco di incontri, celebrazioni, riconoscimenti. Momento culmine di quei giorni è l’incontro con i suoi concittadini, durante il quale pronuncia uno storico discorso dal titolo “Chi beve l’acqua pensa alla sorgente".
Gocce di luce: Trento, città natale di Chiara e del Movimento dei focolari. E precisamente era il 10 giugno del 2001 .
Questa volta per Chiara è un ritorno ufficiale nella sua città e il lungo soggiorno è ricco di incontri e riconoscimenti, ma il momento culmine, carico di ricordi, emozioni, gioia, è l’incontro con i suoi concittadini (4000 persone) nel Palazzo dello sport.
Qui Chiara tiene uno storico discorso dal titolo “ chi beve l’acqua pensa alla sorgente “ praticamente racconta ai suoi concittadini la sua avventura spirituale.
Oggi ne sentiremo un primo stralcio. Dunque Trento - Palazzo dello Sport – 10 giugno 2001 – Chiara Lubich
Nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, come sappiamo, si custodisce l’icona di "Maria Salus Populi Romani", così venerata anche da papa Francesco. Nel 1987, in occasione dell’Anno Mariano, Chiara Lubich venne chiamata a svolgere il Tema “L’influsso spirituale di Maria sull’uomo d’oggi.” Questo episodio di Gocce di luce propone la prima parte del suo discorso.
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