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Charles Lindbergh è l'uomo più amato d'America. Ha attraversato l'Atlantico da solo, in un aereo minuscolo, ed è diventato un dio moderno. Poi arriva la fama, il matrimonio, la nascita di un bambino che i giornali chiamano il Royal Baby. E arriva anche il prezzo di tutto questo: fotografi ovunque, nessuna privacy, la fuga in una villa isolata nel New Jersey. La notte del 1° marzo 1932 una governante sale al primo piano per controllare il piccolo. La culla è vuota. Sotto la finestra, una scala di legno.
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Il primo marzo del 1932, in una casa isolata a due ore d’auto da New York, qualcuno appoggia una scala di legno a una finestra e porta via un bambino di venti mesi. Suo padre è l'uomo più famoso del mondo: Charles Lindbergh, il primo a trasvolare l'Atlantico in solitaria.
Da quella notte l'America non parla d'altro. Poliziotti, giornalisti, curiosi, truffatori. Tutti a caccia della stessa risposta: dov'è il bambino? Finché un uomo non finisce alla sbarra. E comincia il processo del secolo. I cronisti appollaiati sugli alberi. La folla arrivata a migliaia.
La giustizia spettacolo come la conosciamo oggi comincia qui.
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In un’altalena di vittorie e di sconfitte, la causa civile di Gaetano Carro prosegue per quasi trent’anni. All’interno del comitato 5D, il veleno del sospetto inquina le relazioni e corrode la fiducia della comunità. Gaetano esita, ma non ha intenzione di mollare: anche se tutti gli consigliano di gettare la spugna. In paese iniziano a chiamarlo il leone di Seveso.
Un leone che combatte anche se ferito, dato che l’età avanza e le malattie minano la sua salute.
Gaetano rimane solo, fino all’ultimo, in una battaglia contro un nemico molto più grande di lui.
Fonti:
- “Storia di Stefania Senno” / Servizio di RSI del 05/07/2016
- https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-italia/stefania-senno-la-bambina-simbolo-del-disastro-di-seveso/42890140
- “Servizio tv locale di Ivan Bavuso” / Servizio TG “Il cittadino di Monza”
File video inviatoci dal giornalista stesso, che contiene sia la messa in onda,
che le parti inedite del servizio realizzato. (Possediamo relativa liberatoria)
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A seguito della malattia del figlio Massimo, Gaetano Carro decide di intraprendere una battaglia legale contro la multinazionale Givaudan - Hoffman La Roche, casa madre dell’ICMESA.
Gaetano fonda il comitato 5D e raccoglie le adesioni dalla cittadinanza di Seveso. Il salotto della famiglia Carro viene invaso di persone; le credenze si svuotano del servizio buono e si riempiono di carte e faldoni. Un’intera città bussa alla porta di un uomo semplice, che ha deciso di combattere una battaglia impari, per ottenere giustizia per tutte le vittime della diossina.
Fonti:
- “Seveso - La Fabbrica Dei Profumi” (parte 5) / History Channel del 03/12/2015 https://www.youtube.com/watch?v=IAcfxNJRGqQ
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Il 10 luglio 1976 è un giorno d'estate come tanti, quando un fischio acuto esce da un reattore della fabbrica chimica ICMESA, in Brianza, poco lontano da Milano. Una nube si alza in cielo e si spinge in direzione Seveso, dove abita Gaetano Carro con la sua famiglia.
Quella nube contiene diossina: una sostanza altamente tossica.
È uno dei disastri ambientali più gravi d’Italia: terreni contaminati, animali abbattuti e una popolazione terrorizzata. Molte persone si ammalano di cloracne, una grave malattia della pelle causata dalla diossina, tra loro c’è anche Massimo, il figlio di Gaetano Carro.
Fonti:
- Dreckfabrick” / Audiodoc di RSI del 08.07.2016
https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/laser/Dreckfabrik--958912.html
- Archivio familiare Famiglia Carro
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Direzione Seveso racconta la battaglia legale condotta da Gaetano Carro e dal suo comitato 5D, contro la multinazionale Givaudan - Hoffman La Roche, proprietaria della fabbrica chimica ICMESA. La fabbrica da cui il 10 luglio 1976 fuoriuscì una nube carica di diossina, che avvelenò i terreni di Seveso, gli animali e la vita di migliaia di persone.
Il disastro di Seveso e il percorso processuale della causa civile collettiva vengono ripercorsi attraverso le voci dei familiari di Gaetano Carro e delle persone che lo hanno conosciuto.
La storia di un uomo che ha speso l’intera vita in una lotta per la difesa dei diritti delle vittime della diossina, affrontando un avversario molto più grande di lui.
DIREZIONE SEVESO è una serie podcast di Chora News, prodotta da Chora Media, in collaborazione con Piombo Podcast.
Raccontata e scritta da Paolo Maoret, con Piera Fiorito
La cura editoriale è di Sara Poma e Simone ClementeIl fact checking è di Carlo Canepa
La senior producer è Ilaria Celeghin
Il sound design è a cura di: Marco degli Esposti
Il progetto grafico è di Giulia Mangano e Raffaella di Donato
Le fonti degli inserti audio sono indicate nella sinossi
Si ringraziano Fondazione Bottega Finzioni e Pierpaolo Ferlaino.
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Con la fine della guerra, l’Italia ferita e da ricostruire mette Franco Modigliani e sua moglie Serena di fronte a un bivio: restare negli Stati Uniti o tornare a Roma?
Alla fine decidono di rimanere sull’altra sponda dell’oceano, mentre il fratello Giorgio e il cugino Piero ricominciano da zero nella Capitale. Nel corso degli anni, negli USA, Franco costruisce una carriera eccezionale che lo porterà fino al Nobel nel 1985, ma mantiene un legame fortissimo con il nostro Paese, diventando un punto di riferimento per economisti come Mario Draghi e Ignazio Visco. A distanza di generazioni, suo nipote David ricuce i rami della famiglia, e scopre che la domanda che si sono fatti i nonni è la stessa che oggi si pone anche lui.
In questa puntata sono stati letti brani tratti dal volume Avventure di un economista. La mia vita, le mie idee, la nostra epoca di Franco Modigliani, a cura di Paolo Peluffo, Editori Laterza. È presente anche un brano tratto da I nazisti a Roma. Dal diario di un ebreo di Piero Modigliani, Città Nuova.
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Per sfuggire alla caccia sempre più sistematica dei nazisti, Giorgio si trova costretto a compiere un passo estremo: ottenere documenti falsi e cambiare cognome. Nasce così la finta famiglia Macchia, che deve imparare a memoria una nuova identità e inventarsi un passato credibile. Intanto a Roma, tra la fame, le privazioni e il gelo dell'inverno, il cugino Piero si sposta continuamente da un rifugio all’altro, e deve fare i conti con poliziotti corrotti ed estorsioni. Negli Stati Uniti, Franco ascolta la radio con apprensione e segue sulla mappa l’avanzata degli Alleati che stanno liberando la penisola.
In questa puntata sono stati letti brani tratti dal volume I nazisti a Roma. Dal diario di un ebreo di Piero Modigliani, Città Nuova.
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Mentre oltreoceano la vita di Franco e Serena prende faticosamente forma, in Italia la realtà per chi non è riuscito a fuggire si fa ogni giorno più drammatica. Grazie a una preziosa lettera d’archivio lunga ventiquattro pagine, riaffiora l’odissea del fratello di Franco, Giorgio Modigliani. Per proteggere la moglie e i figli piccoli, l’uomo decide di lasciare Roma e di spostarsi nelle campagne di Velletri. Ma anche lì la famiglia si sente come «selvaggina braccata» sotto la minaccia costante delle bombe e dei nazisti. Nella Capitale rimane invece il cugino Piero, che affida i ricordi a un diario. Tra attacchi aerei e rastrellamenti, si delinea una lotta disperata per la sopravvivenza.
In questa puntata sono stati letti brani tratti dal volume I nazisti a Roma. Dal diario di un ebreo di Piero Modigliani, Città Nuova.
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Nell’estate del 1939 Franco Modigliani e sua moglie Serena decidono di partire e si imbarcano sul transatlantico Normandie alla volta di New York. Lo fanno appena in tempo, perché di lì a poco scoppia la Seconda guerra mondiale. Nell’escalation del conflitto, gli immigrati italiani diventano «enemy aliens», cioè nemici stranieri, e i Modigliani e i Calabi si trovano a subire restrizioni e limitazioni delle loro libertà. Nonostante le discriminazioni, però, Franco prova a muovere i primi passi per costruire una carriera e dar vita a una famiglia.
Mentre i canali di comunicazione con l’Europa si chiudono, dall’altra parte dell’Atlantico suo fratello Giorgio resta intrappolato a Roma.
In questa puntata sono stati letti brani tratti dal volume Avventure di un economista. La mia vita, le mie idee, la nostra epoca di Franco Modigliani, a cura di Paolo Peluffo, Editori Laterza.
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