La vulnerabilità Dirty Frag, appena scoperta, permette agli attaccanti locali di ottenere privilegi root su quasi tutte le principali distribuzioni Linux. La falla, introdotta nove anni fa, sfrutta due vulnerabilità separate nel kernel e non richiede condizioni di gara, rendendo gli attacchi altamente efficaci. Le distribuzioni colpite includono Ubuntu, Red Hat e Fedora, con nessuna patch ancora disponibile.
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