La nuova legge cinese sull'unità etnica nazionale, in vigore dal 1° luglio, mira a rafforzare l'adesione delle minoranze ai dettami del Partito comunista. La legge potrebbe essere utilizzata per ritorsioni contro i sostenitori dell'indipendenza di Taiwan, complicando ulteriormente le già tese relazioni tra Pechino e Taipei. Nel frattempo, Taiwan affronta sfide interne e pressioni esterne, mentre la Cina intensifica le attività nello Stretto di Taiwan.
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