Don Giulio Mignani non è più un prete. Con una lettera, datata 30 aprile 2025, Don Giulio si autoesclude dal sacerdozio attivo (non c'è un vero e proprio sacramento che possa "spretare" qualcuno), e chiede simbolicamente anche lo "sbattezzo". La sua storia comincia nel 2021, quando dopo un responsum della chiesa sulla benedizione alle coppie omosessuali, Don Giulio entra in polemica con la Chiesa. Perchè non si può benedire un'unione d'amore? Il responsum dice che si possono benedire i peccatori, non i peccati. Questo momento segna una svolta nella vita di Don Giulio, che approfondisce le sue posizioni su Eutanasia e Aborto, fino ad aderire all'associazione Luca Coscioni. Quindi per lui arriva la sospensione "A divinis", una punizione "medicinale", come la chiamano, per spingerlo a riflettere e a ritrattare le sue posizioni. Ciò non è avvenuto e oggi Don Giulio (lo chiameremo sempre Don) ha cominciato una nuova vita, da uomo libero.