L’affinamento subacqueo è passato, in poco più di un decennio, dall’essere una curiosità per pochi sperimentatori a rappresentare una delle frontiere più discusse dell’enologia contemporanea. È un settore ancora di nicchia, certo, ma in rapida evoluzione. Esistono oggi protocolli certificati, contenitori brevettati, linee guida, test comparativi e una community internazionale di produttori che utilizza il mare non come palco scenografico, ma come ambiente tecnico.