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Donald Trump ha celebrato la vittoria elettorale a Palm Beach, promettendo una nuova “età dell’oro” per gli Stati Uniti e la sicurezza del confine.
Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha lodato l’Italia per il sostegno alla difesa comune e l’assistenza all’Ucraina, evidenziando l’importanza del ruolo italiano nei Balcani e nei programmi di deterrenza europei.
Al summit per il 75° anniversario della NATO, il Segretario Generale sottolinea l'importanza del sostegno all'Ucraina e le sfide future dell'Alleanza. Jens Stoltenberg ribadisce la solidità della NATO, l'importanza del supporto all'Ucraina e le sfide poste da un'aggressiva Russia, mentre Giorgia Meloni commenta la situazione geopolitica (e le elezioni francesi).
Alla vigilia del summit NATO, la Russia ha lanciato un attacco su diverse città ucraine, causando decine di vittime e danni ingenti. Il presidente Zelensky chiede misure forti alla comunità internazionale.
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato oggi al Cremlino il primo ministro ungherese Viktor Orban per discutere delle sue proposte di pace per l'Ucraina. Putin ha ribadito la disponibilità di Mosca a cessare le ostilità se l'Ucraina ritirerà le truppe dalle quattro regioni rivendicate dalla Russia e rinuncerà a entrare nella NATO.
Non è ben chiaro se Orban abbia ammesso di non avere un mandato dall'Unione per trattare sul conflitto, al Presidente russo ha però ricordato che dal 1° luglio l’Ungheria ha assunto la presidenza di turno dell'Unione Europea. Ha affermato di essere a Mosca per proseguire la sua "missione di pace", dopo un recente incontro a Kiev con il presidente ucraino Zelensky.
Certo è che la visita del primo ministro ungherese Viktor Orban a Mosca “mette in dubbio” il tradizionale viaggio della Commissione Europea in Ungheria, previsto per dopo l’estate, ha affermato il portavoce della Commissione, Eric Mamer, durante il briefing quotidiano con la stampa.
“Qualunque sia il messaggio inviato dagli ungheresi riguardo a questo viaggio, la sostanza non è quella giusta. Si tratta di pacificazione, non di pace, e crediamo che ciò mini l’unità e la determinazione necessarie affinché questa guerra finisca”, ha dichiarato Mamer, aggiungendo che l’esecutivo UE non era stato informato della visita di Orban a Mosca.
"Dalla mia esperienza" ha detto Orban nel corso delle dichiarazioni congiunte diffuse dal Cremlino "ho capito che le posizioni sono molto lontane tra loro. Bisogna fare molti passi per avvicinarsi alla conclusione della guerra. Tuttavia, il passo più importante lo abbiamo fatto – abbiamo stabilito un contatto. E continuerò a lavorare in questa direzione".
Durante i colloqui, Putin ha espresso preoccupazione per il calo del commercio tra Russia e Ungheria e ha parlato dei progetti energetici comuni, come l'espansione della centrale nucleare di Paks. Entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza di mantenere aperti i canali di dialogo nonostante la difficile situazione geopolitica.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha criticato l'incontro affermando che "l'appeasement non fermerà Putin" e che solo "l'unità e la determinazione" possono portare a una pace duratura in Ucraina. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito che Orban non rappresenta l'UE nei colloqui con Putin.
In una dichiarazione, l'Alto rappresentante dell'UE Josep Borrell ha chiarito che la presidenza di turno dell'UE non comporta alcuna rappresentanza esterna e ha ricordato che il presidente Putin è stato incriminato dalla Corte penale internazionale per il suo ruolo nella deportazione di bambini ucraini in Russia.
Durante la seduta alla Camera dei Deputati del 18 giugno 2024, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, è intervenuto per spiegare le Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata. Calderoli ha ricordato che l'autonomia differenziata è prevista dalla Costituzione italiana dal 2001, approvata dal Parlamento e da un referendum popolare
Nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma, si è svolto oggi l'evento "La Costituzione di tutti: dialogo sul premierato". L'evento ha registrato la presenza di figure di spicco come la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi, e Margherita Boniver, Presidente della Fondazione Craxi, hanno introdotto il dibattito che ha visto la partecipazione di illustri accademici come Giovanni Orsina, della LUISS Guido Carli, Francesco Clementi e Anna Maria Poggi, rispettivamente dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e dell'Università degli Studi di Torino, oltre a Luciano Violante, Presidente Onorario della Fondazione Italia Decide. La sessione è stata moderata dalla giornalista Maria Latella.
La conclusione dell'evento è stata affidata a Giorgia Meloni, che ha sottolineato l'importanza del dibattito in corso, apprezzando l'approccio di merito adottato dai relatori.
Nel suo messaggio in occasione della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l'importanza del lavoro come fondamento della Repubblica e della democrazia italiana. Durante una visita al Distretto Agroalimentare di Cosenza, ha evidenziato il legame indissolubile tra lavoro e dignità personale, rifiutando la concezione del lavoro come merce e sottolineando il suo ruolo vitale nella coesione sociale e nella rimozione degli ostacoli alla libertà e all'eguaglianza.
Durante la conferenza programmatica di Fratelli d'Italia, tenutasi a Pescara, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e del partito, ha annunciato la sua decisione di guidare le liste elettorali di FdI in tutte le circoscrizioni per le elezioni europee previste l'8 e 9 giugno. "Ho deciso di scendere in campo per guidare le liste di Fratelli d'Italia in tutte le circoscrizioni elettorali, se sopravvivo", ha dichiarato.
Nel corso della sua allocuzione, Meloni ha criticato coloro che in passato avevano etichettato le posizioni di FdI come oscurantiste, rivendicando una visione realista dei fatti che oggi trova riscontri in figure politiche come Enrico Letta e Mario Draghi. Ha inoltre esposto l'ambizione di costruire una maggioranza di centrodestra a livello europeo per contrastare la sinistra.
Meloni ha poi indirizzato una sfida diretta alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, sollecitando una presa di posizione chiara contro i trafficanti di esseri umani. "Bisogna seguire i soldi, bisogna attaccare i trafficanti al cuore", ha affermato, sottolineando la necessità di un impegno comune in questa lotta.
Infine, ha parlato del suo rapporto con l'elettorato, invitando gli italiani a scrivere "Giorgia" sulla scheda elettorale come segno di fiducia personale e continuità nel suo impegno politico. "Io ho bisogno di sapere ancora una volta che ne vale la pena", ha concluso.
Intervento del Vicepremier, Ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani alla kermesse di Fratelli d'Italia a Pescara, dal titolo "L'Italia cambia l'Europa"
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