Hyperbros: notizie di politica, cultura e attualità

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  • Decreto aiuti Ter, Mario Draghi in conferenza stampa dopo il CdM
    Il Presidente Mario Draghi, al termine del Consiglio dei Ministri sulle nuove misure licenziate nell'ambito del Decreto Aiuti ter, ha tenuto una conferenza stampa con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Franco e della Transizione ecologica Cingolani e il Sottosegretario Garofoli. Al termine ha risposto alle domande dei giornalisti, molte delle quali sull'attualità politica interna ed estera.
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  • Il discorso della Presidente Ursula von der Leyen sullo stato dell'Unione
    Il 14 settembre 2022, Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell'Unione del 2022 (SOTEU) ai membri del Parlamento europeo a Strasburgo, in Francia, presentando le sue priorità per l'anno a venire e delineando la sua visione per come l'Unione Europea potrebbe evolversi in futuro.

    Da questo punto di vista, Ursula von der Leyen ha delineato le iniziative faro che la Commissione intende intraprendere nel prossimo anno. Molti di questi sono formulati in risposta alle raccomandazioni fatte dai cittadini attraverso la Conferenza sul futuro dell'Europa.

    Olena Zelenska, Sposa di Volodymyr Zelenskyy, Presidente dell'Ucraina, è stata l'ospite d'onore di Ursula von der Leyen.
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  • Prima giornata del Forum The European House - Ambrosetti con Zelensky e Di Maio
    Si è aperto oggi 2 settembre nella Villa d'Este sulle rive del lago di Como, il tradizionale appuntamento con il "Forum The European House - Ambrosetti" giunto quest'anno all'edizione numero 48.

    Diversi gli ospiti e relatori per la prima giornata, tra i quali il Presidente Ucraino Zelensky che si è rivolto alla qualificata platea di partecipanti che conta il gotha di economia, finanza e politica, per discutere sulle sfide globali del futuro.

    "Spero di incontrare in Italia il premier Mario Draghi", ha detto dopo aver ringraziato il nostro Paese per aver sostenuto la sua nazione "per l'accoglienza dei rifugiati e degli sfollati" ed ha annunciato: "L'Ucraina è pronta ad aumentare l'export di elettricità verso l'Europa, ma per questo è importante che l'impianto di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina"

    Ma ascolteremo anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha parlato del ruolo dell'Italia contro la guerra russa in Ucraina per il multilateralismo e la pace, la riforma dell'Onu e un mondo di giustizia e dialogo promosso dal nostro Paese, dall'Unione Europea e dall'Occidente preservando G7 e G20

    Tra gli interventi anche quello del Presidente dell'Azerbaijan Ilham Aliyev, che dopo aver salutato ieri i Presidenti Mattarella e Draghi ha parlato del ruolo del suo Paese per la sicurezza energetica.
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  • Piano Giovani, Enrico Letta in Conferenza stampa presenta candidati e azioni del PD
    Il segretario dem in conferenza stampa con Caterina Cerroni, candidata alla Camera nel collegio plurinominale del Molise; Chiara Gribaudo, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Piemonte 2; Raffaele La Regina, candidato alla Camera nel collegio plurinominale della Basilicata; Silvia Roggiani, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Lombardia 1; Marco Sarracino, candidato alla Camera nel collegio plurinominale Napoli 2; Rachele Scarpa, candidata alla Camera nel collegio plurinominale di Venezia-Treviso-Belluno ed Elly Schlein, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Emilia-Romagna 2.
    45 min
  • Il Decreto Aiuti bis del Governo Draghi
    Al termine del Consiglio dei Ministri, il numero 92, giovedì sera si sono presentati in conferenza stampa per illustrare i provvedimenti contenuti nel Decreto aiuti da 17 miliardi, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Sottosegretario Roberto Garofoli con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e della Transizione ecologica Roberto Cingolani.
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  • Mattarella ha sciolto le Camere, la dichiarazione del Presidente della Repubblica
    "Come è stato ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinché vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione.

    Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione.

    La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere.

    Il Governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi".
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  • Speciale Crisi di Governo: in attesa di mercoledì con preoccupato stupore
    Mario Draghi, il 14 luglio, dopo l'uscita del Movimento 5 Stelle dall'aula nel corso dell'ultimo voto di fiducia in Parlamento, ha riunito i Ministri a Palazzo Chigi per comunicare che di li a poco sarebbe andato al Quirinale a rassegnare le dimissioni.

    Lo aveva detto qualche ora prima, in occasione della conferenza stampa a valle degli incontri coi sindacati e più tardi, davanti ai giornalisti dell'Associazione della Stampa Estera: "non c'è un Governo senza i 5Stelle, nè ci sarà un altro esecutivo con il mio nome".

    E così si è espresso di fronte alla sua squadra del CdM: "le votazioni in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico".

    E' Venuta meno la "maggioranza di unità nazionale", è venuto meno il "patto di fiducia alla base dell’azione di governo", e tutto questo nonostante il massimo impegno profuso per "proseguire nel cammino comune cercando di venire incontro alle esigenze delle forze politiche".

    Tutto inutile per Draghi che, a Mattarella ha ripetuto le stesse parole: "non ci sono più le condizioni per andare avanti".

    Il Capo dello Stato dal canto suo ha fatto un ultimo tentativo, non accogliendo le dimissioni e anzi invitando Draghi a presentarsi in Parlamento (lo farà mercoledì) per rendere le comunicazioni "affinchè si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi presso il Senato della Repubblica”.

    E' necessario un governo stabile per le diverse, troppe e troppo urgenti partite ancora aperte da chiudere prima della fine "naturale" della legislatura.

    Dalle riforme sul lavoro a quelle fiscali. Il Decreto aiuti annunciato nei giorni scorsi e che il Paese si aspetta a fine luglio. E il titanico lavoro sul PNRR nel già difficile contesto della Crisi Ucraina e le previsioni di crescita per il prossimo anno che metteranno il freno a mano all'economia nel 2023.

    Al netto della piega che mercoledì potrebbe prendere la Crisi di Governo, a fine luglio dovrebbe comunque essere approvato il decreto Aiuti anche se, un esecutivo dimissionario potrà lavorare solo ai cosiddetti affari correnti, con buona pace dello stanziamento - fino a 10 miliardi ? - che Draghi ipotizzava per abbattere le tariffe delle bollette, per tagliare l'iva, gli aumenti dei carburanti - calmierati fino al 2 agosto - per i quali serve una proroga.

    Il Decreto di fine luglio guarda anche, se non particolarmente a sostenere l'economia delle fasce a più basso reddito della popolazione, che rischia di subire la mazzata più grande dal rialzo dei prezzi.

    Più in generale, a medio termine è sul tema lavoro, l'ultimo in ordine di tempo sul quale con Giorgetti e Orlando che Draghi si era presentato di fronte alla stampa - anche per rassicurare l'inquieto Giuseppe Conte - evidenziando i passi in avanti con i Sindacati e Confindustria. Siamo in standby. Fino a mercoledì.

    E se su questi dossier urgenti si rischia la frenata, all'orizzonte neanche troppo lontanamente ci attende la sfida delle sfide: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

    Dopo aver spuntato tutte le prime caselle nella Check List degli obiettivi del primo semestre, c'è da passare il vaglio della Commissione europea per sbloccare la seconda rata da 21 miliardi di euro. Risorse che, in caso di disco verde, potrebbero arrivare subito alla fine dell'Estate.

    Fatto questo breve e non esaustivo elenco, le parole usate a titolo personale dal Commissario economico Gentiloni per commentare la crisi di Governo suonano quanto mai azzeccate, dal momento che come lui, in molti guardano - e guardiamo - a queste vicende con "preoccupato stupore".
    6 min

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