Narrazione audio a cura di eArs
I. Casa Forni (Pier Mario Forni PMF, Remo Cardana RC)
N: Osservate la grande casa bianca che si trova su questa via. Alzando lo sguardo, sulla destra scorgerete una finestra circondata dai resti di un affresco antico, raffigurante due colonnine e una trave decorata. Poi, mantenendo gli occhi alla stessa altezza e voltandovi a sinistra, troverete sulla parete una tela dipinta a colori spray con il profilo di un uomo. È Ludovico Sforza detto Il Moro, Duca di Milano dal 1494 al 1499. Qual è il legame tra questo personaggio rinascimentale, gli affreschi e Casa Forni?
Facciamocelo spiegare dal padrone di casa: Pier Mario Forni!
PMF: La tela del Moro è la riproduzione dell’artista Andrea Ravo Mattoni di un dettaglio degli affreschi che io e mia moglie abbiamo riscoperto per caso su alcune pareti di casa, durante degli interventi di ristrutturazione. Vi sono ritratti molti importanti personaggi della famiglia Sforza, i duchi di Milano. C’è per esempio Francesco Sforza, Beatrice D’Este e, appunto, Ludovico Il Moro. Si tratta di un affresco molto importante, risalente alla fine del Quattrocento. Alcuni indizi come il tipo di verde, la minuzia dei dettagli e i nodi gordiani dipinti, fanno ipotizzare che l’opera sia stata realizzata da un pittore dell’Epoca di Leonardo Da Vinci, che in quegli anni viveva a Milano!
N: Ludovico Il Moro ha un valore particolare per Angera. Anzi, per la città di Angera… Ce lo può spiegare Anna Bernardoni:
AB: Nel 1497 Ludovico Il Moro concesse ad Angera lo status di città. Prima era un semplice borgo di pescatori controllato dalla famiglia Borromeo. Diventare una città significava invece essere autonomi e liberi dal controllo dei signori feudali. La scoperta di questo fatto la dobbiamo ad una donna intelligentissima, che si è interessata alla nostra storia: Ambrogina Brovelli. È lei che nel ‘54 ha trovato l'editto nel quale Il Moro rendeva Angera una città!