Nell’era dei social media l’informazione è rapida, frammentata e spesso distorta. Iquotidiani perdono lettori — solo un italiano su quattro legge la carta secondo Audipress —mentre milioni di persone si affidano a notizie che circolano senza filtro online. I talkshow, sempre più polarizzati e spettacolari, contribuiscono a un clima di conflitto esfiducia. In questo scenario la televisione pubblica rimane un punto di riferimento, ma èsfidata da pressioni politiche e dalla perdita di credibilità: solo un terzo degli italianiconsidera i media indipendenti. La RAI, finanziata da canone e pubblicità, ha la missionedi garantire pluralismo e qualità, ma deve adattarsi a nuove piattaforme e linguaggi.Quanto è difficile oggi restare indipendenti? Ne parliamo con Adele Ammendola,giornalista del TG2, dal 1983 nel servizio pubblico e che ci racconterà la sua esperienza ecome ha vissuto l’evoluzione dell’informazione verso il digitale.