Il 30 ottobre di quest’anno il Parlamento ha approvato la riforma costituzionale della giustizia. Non avendo raggiunto il quorum richiesto dei due terzi in entrambe i rami del Parlamento, sarà necessario indire un referendum confermativo. È già iniziata la battaglia politica tra i sostenitori del SÌ e del NO e siccome questa riforma ha ricevuto pareri controversi, soprattutto nel centrosinistra, abbiamo chiesto al Prof. Stefano Ceccanti, esperto di diritto comparato e di diritto costituzionale, di aiutarci a capire meglio ogni aspetto di questa riforma e se veramente può mettere in crisi i rapporti di forza tra i vari poteri dello Stato.