Oggi in Cristo

I fantasmi del passato


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(...) 
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…ti prego per mio figlio che ho generato mentre ero in catene, per Onesimo

(…) 

Te lo rimando, lui, che amo come il mio cuore.

Avrei voluto tenerlo con me,

perché in vece tua mi servisse nelle catene che porto a motivo del vangelo…



(Filemone 1:10,12-13 – La Bibbia)
Serie completa pensieri sull’epistola di Paolo a Filemone
A volte capita di sentire utilizzare l’espressione idiomatica “affrontare i fantasmi del passato” per indicare la necessità di liberarci da cose del nostro passato, che continuano ad influenzarci nel presente.
Leggendo l’epistola a Filemone stavo pensando che Onesimo aveva certamente un problema in sospeso che, anche dopo la sua conversione, non lo lasciava tranquillo.  Probabilmente Onesimo era uno schiavo  fuggito dopo aver recato del danno (furto? ) al suo padrone Filemone (v.18). La legge romana prevedeva punizioni severe per gli schiavi che fuggivano.
Onesimo, dopo essere fuggito, si era recato dall’apostolo Paolo, mentre quest’ultimo era in carcere. Probabilmente i due si conoscevano già in precedenza visto che Paolo aveva frequentato la casa di Filemone ed è quindi possibile che Onesimo sia andato da Paolo proprio per questo motivo, per cercare aiuto e consiglio dopo essersi reso conto del suo errore. Non possiamo saperlo con certezza, comunque sappiamo con certezza, perché l’apostolo Paolo lo riporta nella lettera, che durante quel periodo Onesimo si era convertito.
Tra Paolo e Onesimo si era  creato un legame molto forte, come tra un padre e un figlio, e Paolo avrebbe voluto tenerlo con sé,  eppure ad un certo punto chiese ad Onesimo di ritornare a Colosse dal suo padrone Filemone.
Perché Paolo agì in questo modo?  Perché rinunciò a tenere con sé Onesimo? 
Credo sia logico pensare che la fuga di Onesimo e i conti in sospeso che egli aveva con Filemone siano stati oggetto di discussione tra Paolo ed Onesimo, soprattutto dopo la conversione di quest’ultimo. Paolo sapeva che quei conti in sospeso sarebbero sempre stati un problema per Onesimo, un ostacolo per la sua crescita. Dopo la sua conversione, Onesimo aveva già dato prova della sua fede servendo Paolo mentre quest’ultimo era prigioniero romano, ma Paolo gli stava offrendo la possibilità di liberarsi dai propri fantasmi una volta per tutte  in modo da poter essere veramente libero. Questa per Onesimo sarebbe stata una grande opportunità di crescita.

La crescita passa molto spesso per un cammino difficile
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Non so come abbia reagito  Onesimo, quando Paolo gli chiese di ritornare da Filemone con questa epistola in mano, ma sono sicuro che,
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana