È forse la più nota delle commedie di Gherardi, grazie anche alla fortunata trasposizione cinematografica del 1938 di Amleto Palermi. Gherardi sostenne che l’idea gli venne da un fatto di cronaca. Un nobile ormai anziano ed economicamente in dissesto in seguito a una vita dissoluta individua, grazie alla collaborazione di un compagno di gioco e […]