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Un breve omaggio a mio nonno, che spero di poter raccontare più avanti in altri episodi.
Oggi puntata super speciale, Babbo Natale ci racconta un po' della sua vita, chi è stato e cosa ha vissuto, e ci racconta qualche curiosità.
Buon Natale!
Questo Natale 2020 è particolare, diverso da quello a cui siamo abituati. Ma com'era il Natale di un tempo, quello dei nostri nonni? In poche parole questi tre nonni ci fanno immergere nella magia dei loro ricordi Natalizi e, graze ai loro racconti intermezzati da brevi poesie sul Natale di Gianni Rodari, ci viene dipinto ben chiaro un quadro della vera gioia del Natale, dove le uniche cose che contano, sono quelle piccole e semplici.
Buon Natale da i Racconti dei Nonni!
Poesie:
Interprete: Alessia Pelagatti
Con Sandro torniamo indietro a quando si è bambini, parliamo di giocattoli, di "suore assassine" e di professoresse un po' troppo severe, che però ti cambiano la vita. Attraverso l'approfondimento e l'introspezione del mondo che lo circonda, questo nonno ci parla di analisi, di conoscenza e spirito critico, insegnandoci che sono gli unici mezzi per il raggiungimento della libertà. Dolori, vittorie e passioni che, a bordo del vagone di un treno giocattolo, ci portano attraverso il viaggio di una vita.
Con Sandro torniamo indietro a quando si è bambini, parliamo di giocattoli, di "suore assassine" e di professoresse un po' troppo severe, che però ti cambiano la vita. Attraverso l'approfondimento e l'introspezione del mondo che lo circonda, questo nonno ci parla di analisi, di conoscenza e spirito critico, insegnandoci che sono gli unici mezzi per il raggiungimento della libertà.
Questi tre nonni oggi fanno un disegno chiaro della scuola della prima metà del '900, riportandoci indietro e raccontandoci con gli occhi di un bambino una realtà molto lontana da quella dei nostri giorni, ma non priva di similitudini. Un viaggio tra punizioni troppo severe e grembiuli dal colletto stretto.
Nonno Pietro sembra amare il movimento, l'azione e la cultura, ci racconta dei bombardamenti a Roma e delle fughe folli "appesi" agli sportelli di un furgone, della sua infanzia prima della guerra in un piccolo paesino agricolo di provincia, dei rocamboleschi abitanti di Orvinio dai soprannomi spaventosi, dello studio e dei giochi tra bambini. Ci sentiamo trasportati in quello che è un universo di povera ricchezza e di avventure non molto piacevoli che però ci fanno sognare, trasformandoci in quel bambino felice che per Natale, molto tempo fa, ha ricevuto: "la pasta comprata!"
Nonno Pietro sembra amare il movimento, l'azione e la cultura, ci racconta dei bombardamenti a Roma e delle fughe folli "appesi" agli sportelli di un furgone, della sua infanzia prima della guerra in un piccolo paesino agricolo di provincia, dei rocamboleschi abitanti di Orvinio dai soprannomi spaventosi, dello studio e dei giochi tra bambini. Ci sentiamo trasportati in quello che è un universo di povera ricchezza e di avventure non molto piacevoli che però ci fanno sognare, trasformandoci in quel bambino felice che per Natale, molto tempo fa, ha ricevuto: "la pasta comprata!"
Nonno Pietro sembra amare il movimento, l'azione e la cultura, ci racconta dei bombardamenti a Roma e delle fughe folli "appesi" agli sportelli di un furgone, della sua infanzia prima della guerra in un piccolo paesino agricolo di provincia, dei rocamboleschi abitanti di Orvinio dai soprannomi spaventosi, dello studio e dei giochi tra bambini. Ci sentiamo trasportati in quello che è un universo di povera ricchezza e di avventure non molto piacevoli che però ci fanno sognare, trasformandoci in quel bambino felice che per Natale, molto tempo fa, ha ricevuto: "la pasta comprata!"
Nonna Tina si racconta senza filtri, ci racconta chi è stata (una bambina al tempo di guerra, una ragazza ribelle, una giovane donna innamorata, una madre combattiva) e chi è ora: una donna che ne ha passate molte eppure, nonostante questo, nonna dolce e comprensiva, aperta al nuovo. Nel suo racconto ci sono il concepimento a Tunisi, la guerra in Palestrina, gli sfollati in Lucania, il collegio ad Amatrice, la rinascita economica a Roma, ma quello che si percepisce è un racconto lucido e pregno di emozioni di una vita che ha dato tutto per viversi totalmente, in piena libertà, al massimo.
Preparatevi nipoti, i nonni stanno arrivando!
"E prendici un dolcetto a nonna che c'ho fame!"
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