Se il Movimento 5 Stelle ed il Premier Conte ritenevano che le elezioni in Umbria non fossero indicative perché riguardavano meno di un milione di persone, figuriamoci se sono stati a guardare domenica scorsa il voto di Lamezia Terme.
Eppure io consiglierei loro di non sottovalutare nessuna consultazione elettorale, quando le persone si recano alle urne, lanciano sempre un segnale, un segnale che i politici devono sempre saper cogliere.
Ed allora per la compagine governativa il segnale giunto da Lamezia Terme è un segnale d’allarme.
Il candidato del PD, Eugenio Guarascio, con il 17,63% non è arrivato neppure al ballottaggio, ma a far scalpore è il risultato del candidato del Movimento 5 Stelle, Silvio Zizza, che con il 4,6% è arrivato ultimo, sesto su sei candidati.