Il primo a parlare di Sincronicità fu Jung, identificando in tale termine il vincolo tra due avvenimenti, che di per sé sembrano uniti da casualità, ma che in realtà nascondono un significato preciso per la persona che lo vive. In questo senso, Jung sottolinea l’intima connessione tra l’individuo e l’ambiente, che in alcuni casi cela un’attrazione così forte da realizzare quelle che noi chiamiamo coincidenze, ossia esperienze con un valore proprio e fortemente simbolico.
Normalmente questi tipi di esperienze compaiono nella nostra vita all’improvviso, ma molto spesso possono cambiare il corso della nostra vita. Per questo dobbiamo essere aperti e ricettivi verso il mondo, per essere in grado di cogliere il momento esatto in cui si presenteranno.