Il grido delle stelle cadute (Marcella Boccia)
Udii nel buio un sussurro spezzato,
un grido lontano di stelle cadute,
lacrime d’oro che il cielo ha tradito,
spargendole mute nel ventre del nulla.Erano sogni, promesse di luce,
erano canti tessuti nel vento,
ma il tempo le ha prese, le ha fatte silenzio,
e ora giacciono spente nel vuoto infinito.Chi ascolterĂ il loro pianto sommesso?
Chi ne raccoglierĂ la memoria?
Forse la notte, con mani d’ombra,
le stringe al petto come reliquie.E anch’io cadrò, stanca di ascesa,
fiore reciso dal gelo del mondo,
e nel precipizio senza piĂą tempo
sarò solo un’eco che nessuno ode.