Il giudice Ilio Mannucci Pacini ribalta il monito della presidente Cassano contro la “deriva impiegatizia” della magistratura.
Certo, ammette, oggi il magistrato si difende “attenendosi alla forma”, spaventato dal disciplinare e sommerso da norme e circolari. Ma la vera difesa del giudice resta il coraggio di decidere.
«La Cassazione ormai dice tutto e il contrario di tutto», aggiunge, denunciando la rincorsa alla prevedibilità che soffoca il pensiero giuridico.
Eppure, nei tribunali, qualcosa resiste: «I giovani entrano ancora con la voglia di fare questo lavoro per passione».