Grazia, misure alternative, rinvio facoltativo della pena: termini che rimbalzano nel dibattito pubblico spesso stravolti, mal compresi, usati come clava.
Il caso Minetti ne è l'esempio più recente, ma il problema è più profondo e più antico.
Il professor Marco Ruotolo, costituzionalista, ne parla con Valentina Alberta ribaltando la prospettiva: il punto non è che qualcuno non si faccia un giorno di galera quando non deve.
Il punto è costruire una cultura costituzionale della pena, declinata al plurale come vuole l'art. 27, che nel nostro paese ancora non esiste.
Sullo sfondo, Sollicciano e la questione di costituzionalità che il 22 settembre la Corte Costituzionale dovrà affrontare.
Prima, vale la pena capire di cosa si sta parlando.