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Il mistero dell'anima russa - Terza Roma


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Nei primi dieci minuti si svela il segreto dell’improvvisa ascesa dell’Europa nell’età moderna: non la superiorità razziale, né il genio europeo, né un Dna speciale, né le virtù del protestantesimo, bensì una quantità crescente di denaro e titoli falsi, che in tanto possono aumentare, in quanto non tornano alla banca di emissione, bensì continuano a circolare, grazie all’espansione e all’intensificazione degli scambi. Ciò significa tuttavia altresì che chi emette il denaro diventerà il vero padrone degli Stati, dei governi, delle popolazioni. Nel 1694 il finanziere e massone William Paterson compie il passo decisivo: presenta al sovrano anglo-olandese Guglielmo III un progetto in cui la banca centrale non consegna il denaro al governo, bensì glielo dà in prestito, con un interesse dell’8%, da ripagare attraverso le tasse. I primi azionisti della banca sono il re e la regina; seguono 633 soci minori fra aristocratici, ecclesiastici, mercanti, banchieri. Ancor oggi l’elenco degli azionisti è rigorosamente segreto. Chi ancora dubitava della correlazione fra massoneria e potere del denaro, adesso è servito. I profani avranno invece modo di capire un segreto nascosto loro da quattro secoli. Nei successivi quaranta minuti si spiega il mistero dell’anima russa. La Russia non ha accessi al mare, sicché non diventerà una potenza mercantile, continuerà a estendersi per via di terra e resterà sostanzialmente agraria fino a Stalin. Dal 1492 le guerre per l’accesso ai mari hanno caratterizzato i rapporti fra Russia e Occidente nell’età moderna. Ciò significa che la Russia non diventerà moderna neppure sul piano culturale. Rimarrà un paese religioso, ma all’inizio dell’età moderna nella Chiesa si delineano due correnti: una è quella profetica di Filofej, autore della lettera sulla Terza Roma, di cui si darà finalmente un’anteprima mondiale. A quanto pare tutti ne parlano e nessuno l’ha letta. L’altra corrente è quella del monaco umanista Maksim Grek, proveniente dall’Italia. Con Maksim Grek penetra in Russia l’umanesimo neoplatonico: Dio abita nell’interiorità dell’uomo. Le due correnti sono in conflitto, per il momento si evita lo scisma, ma nessuna delle due, profetica e mistica, è moderna. Vi sono così nell’Europa moderna due concezioni dell’uomo: una meccanicista, anglo-olandese; l’altra neoplatonica in Russia. Lutero inizia la riforma nel 1517; Maksim Grek arriva a Mosca nel 1518. La palla è al centro. La partita ha inizio

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