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Stefano Andreotti, figlio del più volte Presidente del Consiglio Giulio, ricorda che il padre era certo del fatto che alcuni apparati usassero i pentiti per farlo fuori. "Manine americane e non solo..."
Repubblica mente come al solito, negando la chiara natura golpista della manovra del premier polacco Tusk contro la corte costituzionale. Tusk è notoriamente un burattino di Berlino. Il Corriere soffre perché in Bulgaria la Ue non è riuscita a manipolare il voto. Il Fatto studia la situazione politica in Israele all'indomani del voto
Conferenza stampa integrale del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov al termine della riunione dei ministri degli Esteri del G20 ad Atlanta (Stati Uniti), 30 ottobre 2026. Traduzione e voce in italiano di Visione TV.
Lavrov parla del breve colloquio con Marco Rubio, della presidenza americana del G20 e della scelta di invitare la Polonia; dell'accordo sul gasolio tra Russia e Stati Uniti e delle sanzioni che restano; dei negoziati di Abu Dhabi e del tentativo europeo di «infilarsi» nella trattativa. Poi risponde a France Presse e Deutsche Welle sulla posizione russa sull'Ucraina e su un possibile incontro Putin–Zelensky.
Capitoli
0:00 Le priorità della presidenza americana del G20
2:32 Cosa è cambiato con gli Stati Uniti alla guida (Rossijskaja Gazeta)
4:30 Il G20 ha ancora senso? (Pervyj Kanal)
6:01 La Polonia al tavolo del G20 (Rossija 24)
8:37 Il contatto con Rubio e i rapporti con Washington (Izvestija)
11:33 L'accordo sul gasolio e le sanzioni (NTV)
16:06 I negoziati di Abu Dhabi (Rossija 1)
17:00 Un incontro a tre Russia–Cina–USA? (TASS)
17:49 La telefonata di Stubb e Støre e il ruolo dell'Europa (Interfax)
20:56 Le elezioni di medio termine negli USA (NTV)
21:56 La posizione russa sull'Ucraina (France Presse)
25:26 Putin e Zelensky: telefonata o incontro? (Deutsche Welle)
Fonte: video ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa. Traduzione dal russo e dall'inglese; voce italiana sintetica sovrapposta all'audio originale.
visionetv.it
#Lavrov #G20 #Russia #USA #Ucraina #VisioneTV
Roma, 30 ottobre 2026. Migliaia di manifestanti hanno attraversato le strade della capitale in occasione dello sciopero generale indetto dall'Unione Sindacale di Base (USB), per protestare contro il riarmo, il carovita e le politiche economiche del governo Meloni.
Il corteo, partito da piazza dei Cinquecento e arrivato fino ai Fori Imperiali, ha riunito lavoratori, agricoltori, studenti, ricercatori, sindacalisti e rappresentanti della comunità palestinese. Al centro delle rivendicazioni, la richiesta di maggiori investimenti nei salari, nelle pensioni e nei servizi pubblici, anziché nella spesa militare.
Nel reportage raccogliamo le testimonianze dei partecipanti: dagli agricoltori che denunciano l'aumento dei costi di produzione ai lavoratori dei trasporti che contestano la precettazione disposta dal ministro Matteo Salvini, fino ai ricercatori preoccupati per la precarietà lavorativa e la corsa al riarmo.
Il prof. Pellicciari commenta il cambiamento di fase già in atto. "Siamo già entrati in una fase postbellica, il superamento della Nato impone la nascita di un nuovo meccanismo di sicurezza in favore di una Europa oramai marginale nei tavoli che contano..."
Intervista con Antonio Ingroia che apre uno scenario inquietante rispetto alla riconoscibilità di figure interne allo Stato che hanno materialmente partecipato alla consumazione degli attentati costati la vita a Falcone e Borsellino.
Il Corriere soffre perché il ministro degli esteri russo Lavrov è volato negli Usa per partecipare al G20. Crosetto, in versione ultimo giapponese, continua a chiedere armi per Kiev. Il Fatto teme lo scoppio di una guerra nucleare
Con Gianmario Ferramonti, uomo al centro di mille trame, cerchiamo di ricostruire la catena di comando che si muoveva dietro Arnaldo La Barbera al tempo delle stragi. "Capaci serve solo per fare salire Scalfaro sul Colle..."
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Visione TV è una televisione indipendente diretta da Francesco Toscano: informazione libera su geopolitica, guerra in Ucraina, Medio Oriente, Europa, economia e politica italiana. Ogni giorno la rassegna stampa Il Controcanto, l'intervista del giorno e il talk Dietro il Sipario.
#VisioneTV #FrancescoToscano #geopolitica #informazione
Conferenze annullate, foto della sua casa pubblicate sui social, minacce di morte, perfino il ministro della Difesa che lo addita come fonte di «propaganda russa». Glenn Diesen, professore in Norvegia e tra le voci più ascoltate sul mondo multipolare, racconta a Daniel Davis la campagna che lo ha portato a chiedere un anno di aspettativa dall'università e a pensare di lasciare il Paese.
La sua «colpa»? Aver ricordato ciò che per trent'anni diplomatici, militari e capi dell'intelligence occidentali hanno detto apertamente: che l'espansione della NATO verso est avrebbe portato allo scontro con la Russia. Fatti un tempo documentati e oggi bollati come «filorussi».
Nell'intervista:
• l'evento con l'ex agente CIA John Kiriakou cancellato da una chiesa sotto pressione dei giornalisti
• il fact-checking affidato ai militari dopo il dibattito con l'ex ministra degli Esteri
• il memo di William Burns «Nyet means nyet» dichiarato inesistente
• il tweet sui risultati elettorali russi trasformato in «congratulazioni a Putin»
• Germania, Francia, Romania: la stretta sul dissenso in nome della democrazia
• perché senza libertà di parola l'Europa rischia di scivolare in guerra con la Russia
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