Come è ripartito l’anno scolastico? E quali sono le carenze della scuola italiana
"Anche quest'anno abbiamo aperto l'anno scolastico con grande serenità”. Queste sono le parole del ministro dell’Istruzione Bianchi. E poi “Solo il 5% delle cattedre è scoperto. Sono quelli che rinunciano o situazioni impreviste o ancora di malattia”. Insomma, secondo il ministro la cosiddetta supplentite, caratteristica della scuola italiana, è stata in gran parte sconfitta. Ma non è così dappertutto. Ad esempio, ad oggi la Basilicata denuncia che ci sonio ancora 626 cattedre scoperte. E il sindacato Gilda afferma che se molti alunni non hanno ancora tutti i professori in classe, la responsabilità è del sistema di reclutamento che "fa acqua da tutte le parti. Insomma, le procedure concorsuali puntualmente – dice il Gilda - si impantanano".
Venerdi alla vigilia delle elezioni è gia previsto uno sciopero. I motivi somo tanti: dal clima, alla mancanza di una vera rappresentanza degli studenti nelle scuole, alla sicurezza. L'assurda morte in una piccola fabbrica di Noventa di Piave, studente del 5° anno di un Istituto tecnico, torna poi a mostrare tutti i limiti dell’alternanza scuola/lavoro. Tra l’altro gli studenti affermano di essere totalmente assenti dai programmi delle forze politiche in vista di domenica.
Fiduciose per l'anno scolastico che si è da poco aperto le scuole paritarie, frequentate da almeno 800 mila ragazze e ragazzi. Questi istituti però chiedono una vera parità com previsto dalla legge del 2.000.
Con noi a Radio Vaticana
Ivana Barbacci, segretario generale di Cisl scuola
Virginia Kaladich, presidente della Fidae
Iacopo Grasso, presidente dell’Unione studenti cattolici
Gaia Cenciarelli, insegnante e autrice del libro: “Domani interrogo“
In studio Alessandro Guarasci