La dispersione è il vero contrario della felicità: ha a che fare con quella dolorosa incapacità di portare a compimento, contenere le energie, rimanere in raccoglimento, coinvolgersi in una missione; in ultima analisi la dispersione impedisce di vivere orientati ed essere fecondi. Questo tempo, così ricco di opportunità, ci fa essere più poveri nella capacità di scegliere e di decidere, di scartare ciò che non vale, ci disperde nei pensieri del nostro cuore.
Letto da Laura Juzzolino e Martin Esposito, musica originale e postproduzione di Giovanni Panozzo, da un'idea di Michele Gianola e Vincenzo Corrado. Visita: rivistavocazioni.chiesacattolica.it